Echizen Yasutsugu
越前康継 (Echizen Yasutsugu)
Stirpe: la firma non indica la generazione
Linea di fabbri della scuola Shimosaka, fondata dal primo Yasutsugu (1554-1621), fabbri dello shogunato nell’Echizen e a Edo fino alla fine dell’Edo.
Profilo
Il primo Yasutsugu veniva da Shimosaka, nell’Ōmi, e all’inizio dell’era Keichō passò nell’Echizen al servizio di Yūki Hideyasu, figlio di Tokugawa Ieyasu. Chiamato a Edo da Ieyasu e Hidetada, ricevette da Ieyasu il carattere «Yasu», da cui il nome, e il permesso di incidere la malva dei Tokugawa sul codolo, per cui le sue lame si dicono Aoi Shimosaka; lavorò ad anni alterni nell’Echizen e a Edo. La sua maniera è quella di Seki, con itame, notare e gunome con sunagashi. Dopo la caduta di Osaka nel 1615 gli fu affidato il compito di ritemprare le spade famose bruciate, da cui le sue copie, più influenzate dal Sōshū-den. Usò molto il nanban-tetsu, il ferro importato, e le sue incisioni erano opera della famiglia Kinai dell’Echizen. Dopo una disputa alla terza generazione, la linea si divise in una casa di Edo, giunta alla dodicesima generazione in epoca Meiji, e una dell’Echizen, giunta alla nona.
Ranghi
- Gashiratori (Ranghi speciali) nella classifica dei fabbri shintō di Tomita Kiyama (1935)
- Maegashira (Est) nella classifica dei fabbri shintō di Tomita Kiyama (1935)