Guida
Quel che serve per leggere una scheda: come si chiama ogni parte, che cosa separa un periodo dal successivo e che cosa attesta ogni carta della NBTHK.
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Anatomia della katana
Una katana è un oggetto composito: una lama forgiata che può avere secoli e una montatura quasi mai coeva. Saper nominare le sue parti è il primo passo per leggere una scheda o un certificato, perché quasi tutto il lessico del collezionismo descrive geometria: dove finisce la punta, quanto resta del codolo originale, quale pezzo trattiene quale. Ecco i trentadue termini che ricorrono di più.
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Tipi di lama
La spada giapponese si classifica prima per la lunghezza della lama, poi per la montatura in cui si portava e solo alla fine per la sezione del filo. Sapere a quale famiglia appartiene una lama ne colloca l'epoca e spiega per che cosa è stata fatta. Ecco le forme che compaiono nei cataloghi, con le loro misure in centimetri e in shaku.
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Stili di montatura (koshirae)
La montatura è un oggetto con una storia propria: si data, si attribuisce e si certifica a parte rispetto alla lama che custodisce. Una lama del 1500 può stare in una montatura del 1850 senza che nulla stoni, e riconoscere lo stile dice l'epoca e il modo in cui la spada si portava. Questi sono gli insiemi che i cataloghi nominano, e quello che sta dietro all'etichetta «montatura d'epoca».
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Periodi: dal jōkotō allo shinsakutō
La spada giapponese si ordina in poche classi che non sono etichette di stile ma confini tecnici e giuridici: ognuna segna un cambiamento nell'acciaio, nella forma della lama o nella legge che la regolava. Collocare una lama nella sua classe è il primo passo di ogni kantei (鑑定) e determina ciò che si può aspettare dal suo acciaio, dalla sua sagoma e dai suoi certificati.
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Il gokaden e le scuole
Il gokaden (五箇伝), «le cinque tradizioni», raggruppa le scuole del kotō per provincia: Yamashiro, Yamato, Bizen, Sōshū e Mino. Non è una cronologia ma uno strumento di perizia: si legge l'acciaio, la linea di tempra e la sagoma, si decide la tradizione e solo dopo si scende alla scuola e al fabbro. Funziona bene per le lame dal medio Kamakura al Nanbokuchō e si sfuma appena inizia lo shintō.
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Fabbri celebri, periodo per periodo
Mille anni di spade lasciano qualche migliaio di nomi e poche decine che tutti finiscono per conoscere. Questa è una referenza rapida, ordinata per periodo, con le date di attività che le lame conservate sostengono, la scuola di ciascuno e il motivo concreto per cui conta. In chiusura, le liste di capacità di taglio pubblicate dalla famiglia Yamada Asaemon.
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Certificati del NBTHK
Un certificato non trasforma una lama in opera d'arte: registra ciò che una commissione ha deciso su di essa in un giorno preciso, secondo criteri pubblicati. Sapere chi lo ha rilasciato, a quale livello e in quale anno è metà della lettura di una scheda. L'altra metà è sapere ciò che non attesta: la registrazione giapponese di una spada, per esempio, non dice nulla sulla sua autenticità.
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Glossario della spada giapponese
Oltre 170 termini raggruppati per categoria (tipi di lama, forma, forgiatura, hamon, bōshi, codolo, incisioni, montatura, guarnizioni, valutazione, certificati e periodi), e in ordine alfabetico all'interno di ciascuna. È il lessico chiuso con cui si scrivono le schede di vendita e i certificati giapponesi; conoscerlo basta per leggere una descrizione completa e capire cosa afferma e cosa tace. Le vocali lunghe portano il macron, come in jūyō o tokubetsu, e i termini che si possono disegnare o fotografare sono accompagnati da una figura.