Glossario della spada giapponese
Oltre 170 termini raggruppati per categoria (tipi di lama, forma, forgiatura, hamon, bōshi, codolo, incisioni, montatura, guarnizioni, valutazione, certificati e periodi), e in ordine alfabetico all'interno di ciascuna. È il lessico chiuso con cui si scrivono le schede di vendita e i certificati giapponesi; conoscerlo basta per leggere una descrizione completa e capire cosa afferma e cosa tace. Le vocali lunghe portano il macron, come in jūyō o tokubetsu, e i termini che si possono disegnare o fotografare sono accompagnati da una figura.
Tipi di lama
| Termine | Kanji | Definizione |
|---|---|---|
| daishō | 大小 | Coppia abbinata di spada lunga e corta, in montature coordinate, propria del samurai di Edo. |
| katana | 刀 | Lama curva di 60,6 cm di nagasa o più, portata alla cintura con il filo verso l'alto. |
| ken / tsurugi | 剣 | Lama diritta a doppio filo, di origine rituale, legata al buddhismo esoterico. |
| naginata | 薙刀 | Arma in asta con una lunga lama curva, usata dalla fanteria e dai monaci guerrieri (sōhei). |
| naginata-naoshi | 薙刀直し | Lama di naginata riconvertita in formato di spada, accorciando l'asta e rifacendo il codolo. |
| ōdachi / nodachi | 大太刀・野太刀 | Tachi di grande lunghezza, poco comune e difficile da portare; si portava sulla spalla o in mano. |
| tachi | 太刀 | Spada lunga sospesa alla cintura con il filo verso il basso, propria del periodo kotō. |
| tantō | 短刀 | Lama di meno di 30,3 cm di nagasa. |
| wakizashi | 脇差 | Lama tra 30,3 e 60,6 cm di nagasa, la corta del daishō. |
| yari | 槍 | Lancia giapponese a lama diritta, in versioni a punta singola o con rami laterali. |
Sugata: forma e curvatura
| Termine | Kanji | Definizione |
|---|---|---|
| chū-kissaki | 中切先 | Punta di lunghezza media, la più diffusa in ogni epoca. |
| fumbari | 踏ん張り | Allargamento della lama vicino al machi, tratto tipico del kotō che dà stabilità al taglio. |
| hira-zukuri | 平造 | Sezione piatta, senza shinogi né yokote; comune nei tantō, rarissima nelle lame lunghe. |
| ikubi-kissaki | 猪首切先 | Punta corta e robusta, «collo di cinghiale»; tipica del Sōshū antico. |
| kanmuri-otoshi-zukuri | 冠落造 | Sezione con lo shinogi-ji assottigliato vicino alla punta, come se fosse stato tolto uno strato. |
| kissaki | 切先 | La punta della lama, dal yokote all'estremità. |
| kissaki-moroha-zukuri | 切先諸刃造 | Lama a doppio filo nella zona della punta, pur restando a un solo taglio nel resto. |
| koshi-zori | 腰反り | Curvatura centrata vicino al tsuka, la più comune nel tachi del periodo kotō. |
| moroha-zukuri | 諸刃造 | Lama a doppio filo per tutta la sua lunghezza, come il ken. |
| ō-kissaki | 大切先 | Punta lunga, propria della tarda Kamakura e del Nanbokuchō, ripresa nello shinshintō. |
| saki-zori | 先反り | Curvatura spostata verso la punta, tipica dello shintō e dello shinshintō. |
| shinogi-zukuri | 鎬造 | Sezione con shinogi ben definito, la più comune su tachi e katana dal periodo kotō. |
| shōbu-zukuri | 菖蒲造 | Sezione senza yokote, con lo shinogi che corre fino alla punta come nella foglia dell'iris. |
| sori | 反り | Curvatura: distanza massima tra il dorso e la corda che unisce machi e punta. |
| sugata | 姿 | La forma e la sagoma complessiva della lama; il primo sguardo di ogni kantei. |
| torii-zori | 鳥居反り | Curvatura uniforme e centrata, come la trave di un torii; tipica del jōkotō. |
| uchizori | 内反り | Curvatura invertita, verso il filo anziché verso il dorso; propria dei tantō molto antichi. |
| unokubi-zukuri | 鵜首造 | Sezione con il dorso ristretto prima della punta, come il collo di un cormorano. |
Misure della lama
| Termine | Kanji | Definizione |
|---|---|---|
| ha | 刃 | Il filo temperato della lama, opposto al mune. |
| ji | 地 | La superficie della lama fra shinogi e hamon, dove si legge l'acciaio. |
| kasane | 重ね | Spessore della lama misurato sul mune; si indica al machi e al yokote. |
| machi | 区 | Le tacche di filo e dorso che separano la lama dal codolo. |
| mihaba | 身幅 | Larghezza della lama, dal filo al dorso; misurata al machi e al yokote. |
| monouchi | 物打 | Il tratto di taglio appena sotto il yokote; è lì che i difetti si vedono prima. |
| mune | 棟 | Il dorso della lama; le forme più comuni sono iori, mitsu e maru. |
| nagasa | 長さ | Lunghezza della lama in linea retta dal mune-machi alla punta. |
| shinogi | 鎬 | Costa longitudinale che divide la lama; corre più vicina al dorso che al filo. |
| shinogi-ji | 鎬地 | Il piano fra shinogi e mune, dove si incidono le scanalature. |
| yokote | 横手 | Linea trasversale, perpendicolare allo shinogi, che separa il kissaki dal resto della lama. |
Kitae: la forgiatura e la grana
| Termine | Kanji | Definizione |
|---|---|---|
| ayasugi-hada | 綾杉肌 | Grana ondulata a bande parallele, il segno visivo della scuola Gassan. |
| chikei | 地景 | Linee nere e lucenti che compaiono nel ji di un acciaio molto lavorato. |
| itame-hada | 板目肌 | Grana dell'acciaio a venature irregolari, come una tavola segata; la più frequente. |
| jifu | 地斑 | Macchie scure e irregolari che compaiono nel ji di alcuni acciai di Bizen. |
| jihada | 地肌 | Il disegno dell'acciaio piegato, visibile nel ji dopo la lucidatura. |
| kawagane | 皮鉄 | L'acciaio di superficie, più duro, che avvolge il nucleo tenero della lama forgiata. |
| kitae | 鍛え | Il processo di forgiatura e piegatura ripetuta dell'acciaio che costruisce la lama. |
| konuka-hada | 小糠肌 | Grana finissima e quasi uniforme, «come crusca di riso»; propria della scuola Hizen, che imitava il nashiji-hada di Awataguchi. |
| masame-hada | 柾目肌 | Grana a linee rette parallele al filo, poco frequente nelle lame lunghe. |
| mokume-hada | 杢目肌 | Grana dell'acciaio a nodi e cerchi, come il legno di radica. |
| muji-hada | 無地肌 | Grana quasi invisibile a occhio nudo dopo la lucidatura, molto fine e omogenea. |
| nashiji-hada | 梨子地肌 | Grana fine e uniforme, come la buccia granulosa di una pera; propria di Sōshū e Shizu. |
| shingane | 心鉄 | Il nucleo di acciaio tenero che resta avvolto dentro la lama forgiata. |
Hamon: la linea di tempra
| Termine | Kanji | Definizione |
|---|---|---|
| ara-nie | 荒沸 | Nie grossolano, visibile a occhio nudo senza lente. |
| ashi | 足 | Linea sottile di tempra che attraversa l'hamon verso il filo, come un piede. |
| chōji | 丁子 | Hamon a forma di chiodo di garofano, festonato; tipico di Ko-Bizen e Ichimonji. |
| gunome | 互の目 | Hamon formato da semicerchi di dimensione simile, uno dopo l'altro. |
| gunome-midare | 互の目乱れ | Gunome irregolare, con semicerchi di dimensione e ritmo mutevoli. |
| hamon | 刃文 | Confine visibile fra l'acciaio temperato del filo e il corpo della lama. |
| hitatsura | 皆焼 | Tempra che copre quasi tutta la lama, incluso il ji; propria del tardo Sōshū (Hiromitsu, Akihiro). |
| inazuma | 稲妻 | Linea di nie a zigzag dentro l'hamon, come un fulmine. |
| juka-chōji | 重花丁子 | Chōji in grappoli sovrapposti, come fiori doppi; proprio dell'Ichimonji di Fukuoka. |
| kataochi-gunome | 片落ち互の目 | Gunome asimmetrico, con un lato di ogni semicerchio più inclinato dell'altro. |
| kinsuji | 金筋 | Linea sottile e brillante di nie dentro l'hamon, come un filo d'oro. |
| kō-chōji | 小丁子 | Chōji di piccole dimensioni e ritmo serrato. |
| ko-nie | 小沸 | Nie fine e denso, visibile solo da vicino. |
| nie | 沸 | Cristalli visibili uno a uno, come stelle, nell'hamon o nel ji. |
| nioi | 匂い | Bruma di particelle di martensite finissime, vista come una nebbia continua. |
| nioi-guchi | 匂い口 | Il passaggio dall'hamon al corpo della lama; netto o nebbioso secondo la scuola. |
| notare | 湾れ | Hamon a onde ampie e morbide, senza picchi marcati. |
| ō-chōji | 大丁子 | Chōji di grandi dimensioni, con festoni ampi e molto visibili. |
| suguha | 直刃 | Hamon retto, senza ondulazione apprezzabile; richiede una tempra molto regolare. |
| sunagashi | 砂流し | Strisce allungate dentro l'hamon, come sabbia spazzata. |
| toranba | 濤瀾刃 | Hamon a grandi onde concatenate; proprio dello shintō di Osaka, scuola di Sukehiro. |
| uchinoke | 打ちのけ | Piccolo arco di nie sopra l'hamon, staccato da esso come una mezzaluna. |
| yahazu-midare | 矢筈乱れ | Hamon con intagli a forma di cocca di freccia, ripetuti lungo il filo. |
| yō | 葉 | Isolotto di tempra isolato nel ji, vicino all'hamon ma senza toccarlo. |
Bōshi: la tempra della punta
| Termine | Kanji | Definizione |
|---|---|---|
| bōshi | 帽子 | L'hamon dentro il kissaki; forma e rientro sono decisivi per attribuire una lama. |
| ichimai | 一枚 | Bōshi che riempie tutto il kissaki senza rientro visibile; tratto associato a Masamune. |
| jizō-bōshi | 地蔵坊主 | Bōshi arrotondato e sereno, come la testa della divinità Jizō. |
| kaen-bōshi | 火焔帽子 | Bōshi a forma di fiamma, con il rientro spezzato in punte irregolari. |
| kaeri | 返り | Il rientro del bōshi dalla punta verso il dorso. |
| midare-komi | 乱れ込み | Bōshi che entra nel kissaki con la stessa ondulazione irregolare dell'hamon del corpo. |
| yakizume | 焼詰め | Bōshi senza rientro, che termina proprio sulla punta senza tornare verso il dorso. |
Nakago: il codolo e la firma
| Termine | Kanji | Definizione |
|---|---|---|
| gimei | 偽銘 | Firma falsa o apocrifa; invalida il certificato, non necessariamente la lama. |
| katte-sagari | 勝手下がり | Motivo di limatura in diagonale discendente verso il filo. |
| kinzōgan-mei | 金象嵌銘 | Attribuzione incastonata in oro sul codolo da un perito, non dal fabbro stesso. |
| kiritsuke-mei | 切付銘 | Attribuzione incisa a bulino, non incastonata, da qualcuno diverso dal fabbro. |
| machi-okuri | 区送り | Spostamento del machi verso la punta quando la lama viene accorciata, senza toccare il filo temperato. |
| mei | 銘 | La firma incisa sul codolo; può includere titolo, provincia e data. |
| mekugi-ana | 目釘穴 | Foro del codolo per il perno che trattiene la lama nell'impugnatura. |
| mumei | 無銘 | Senza firma, per accorciamento o perché non l'ha mai avuta; l'attribuzione spetta alla perizia. |
| nakago | 茎 | Il codolo, mai lucidato; patina, segni di lima e firma sono la storia della lama. |
| nakago-jiri | 茎尻 | Estremità del codolo; kurijiri, iriyamagata, kengyō e ichimonji sono le forme tipiche. |
| nengō | 年号 | L'era imperiale giapponese usata per datare una firma sul codolo. |
| ō-suriage | 大磨上げ | Accorciamento drastico del codolo, che cancella la firma originale se c'era. |
| sujichigai | 筋違い | Motivo di limatura incrociato in diagonale sul codolo. |
| suriage | 磨上げ | Lama accorciata alla base, con codolo rifatto; molto comune nelle lame antiche. |
| taka-no-ha | 鷹の羽 | Motivo di limatura a spina di pesce, «piuma di falco», con tratti su entrambe le diagonali. |
| ubu | 生ぶ | Codolo intatto, non accorciato; apprezzato perché conserva forma e firma originali. |
| yasurime | 鑢目 | Segni di lima sul codolo, fatti prima della firma; il motivo caratterizza il fabbro. |
| zaimei | 在銘 | Lama che conserva la propria firma originale, l'opposto di mumei. |
Horimono: le incisioni
| Termine | Kanji | Definizione |
|---|---|---|
| bō-hi | 棒樋 | Scanalatura semplice, larga e diritta, la più comune di tutte. |
| bonji | 梵字 | Sillaba sanscrita incisa sulla lama, che rappresenta una divinità buddista. |
| gomabashi | 護摩箸 | Coppia di scanalature sottili e parallele, come le bacchette di un rituale buddista. |
| hi | 樋 | Scanalatura incisa nello shinogi-ji per alleggerire la lama senza perdere rigidità. |
| horimono | 彫物 | Incisione sulla lama: scanalature, divinità, iscrizioni buddiste o motivi vegetali. |
| kurikara | 倶利伽羅 | Drago avvolto attorno a una spada verticale, motivo del buddhismo esoterico legato a Fudō Myōō. |
| suken | 素剣 | Spada diritta incisa sulla lama, simbolo della divinità Fudō Myōō. |
Koshirae: la montatura
| Termine | Kanji | Definizione |
|---|---|---|
| fuchi | 縁 | Ghiera metallica all'estremità dell'impugnatura, dal lato della guardia. |
| habaki | 鎺 | Collare che stringe la base della lama; la blocca nel fodero e salva il filo. |
| kashira | 頭 | Pomolo che chiude l'estremità libera dell'impugnatura. |
| koiguchi | 鯉口 | La bocca del fodero, rinforzata in corno perché l'habaki si assesti senza consumarla. |
| kōgai | 笄 | Sottile stiletto alloggiato in una tasca del fodero, opposto al kozuka. |
| kogatana | 小刀 | Piccola lama alloggiata nel kozuka, il coltellino ausiliario del fodero. |
| kojiri | 鐺 | Puntale metallico o in corno all'estremità del fodero. |
| koshirae | 拵 | La montatura completa di una lama: impugnatura, guardia, fodero e guarnizioni. |
| kozuka | 小柄 | Manico del coltellino del fodero; per estensione, l'intero coltello. |
| kurigata | 栗形 | Rilievo del fodero attraverso cui passa il sageo. |
| menuki | 目貫 | Coppia di ornamenti trattenuti sotto la treccia dell'impugnatura. |
| sageo | 下緒 | Cordone che passa nel kurigata e fissa la spada alla cintura. |
| same | 鮫皮 | Pelle granulosa di razza che riveste l'impugnatura sotto la treccia. |
| saya | 鞘 | Il fodero, di legno di magnolia, di solito laccato. |
| sayagaki | 鞘書 | Iscrizione a pennello sulla shirasaya, di mano esperta, con l'attribuzione della lama. |
| seppa | 切羽 | Rondelle di metallo tenero che assestano la guardia da una parte e dall'altra. |
| shirasaya | 白鞘 | Fodero e impugnatura di legno grezzo non laccato, per conservare la lama senza trattenere umidità. |
| tsuba | 鐔 | La guardia, in ferro, shakudō o altra lega, spesso firmata dal suo autore. |
| tsuka | 柄 | L'impugnatura: nucleo di legno diviso in due, rivestito e intrecciato. |
| tsuka-ito | 柄糸 | Intreccio di seta o cotone dell'impugnatura; il motivo più comune è a losanghe. |
| tsunagi | 継 | Lama sostitutiva di legno che occupa la montatura mentre la lama vera riposa nella shirasaya. |
Tōsōgu: guarnizioni e arte del metallo
| Termine | Kanji | Definizione |
|---|---|---|
| hitsu-ana | 櫃孔 | Aperture nel tsuba per il passaggio del kozuka e del kōgai. |
| ishime | 石目 | Finitura a lacca con texture granulosa, come la pietra. |
| katakiribori | 片切彫り | Incisione tagliata con un solo bisello, tecnica associata a Yokoya Sōmin. |
| mimi | 耳 | Il bordo esterno del tsuba. |
| nashiji-nuri | 梨子地塗 | Lacca con polvere d'oro sospesa nella vernice, come la buccia granulosa di una pera. |
| nunome-zōgan | 布目象嵌 | Incrostazione d'oro o d'argento su una base metallica incisa a griglia. |
| roiro | 呂色 | Lacca nera lucidata a specchio. |
| seppa-dai | 切羽台 | La zona centrale del tsuba dove si assestano le seppa. |
| shakudō | 赤銅 | Lega di rame e oro patinata in nero bluastro, usata nelle guarnizioni fini. |
| shibuichi | 四分一 | Lega di rame e argento, con patina grigia. |
| sukashi | 透かし | Traforo: motivo ritagliato che lascia passare la luce o lo sfondo attraverso il metallo. |
| takabori | 高彫り | Intaglio ad alto rilievo. |
| tōsōgu | 刀装具 | Le guarnizioni metalliche della montatura, studiate e collezionate per sé stesse. |
Valutazione e difetti (kantei)
| Termine | Kanji | Definizione |
|---|---|---|
| deki | 出来 | Il risultato e il carattere generale della tempra, visti nell'insieme. |
| fukure | 膨れ | Bolla sotto la superficie dell'acciaio, dovuta a una piega mal saldata nella forgiatura. |
| hagire | 刃切れ | Crepa che attraversa l'hamon fino al filo; il difetto più grave che una lama possa avere. |
| hakobore | 刃こぼれ | Piccola scheggiatura nel filo. |
| jigane | 地金 | L'aspetto generale dell'acciaio nel ji: colore, grana e attività complessiva. |
| kantei | 鑑定 | L'arte di attribuire una lama a un fabbro, una scuola, una provincia e un'epoca dai suoi tratti fisici. |
| kizu | 傷 | Qualsiasi difetto fisico della lama; termine generale che raggruppa ware, fukure, hagire e altri. |
| nioi-gire | 匂い切れ | Interruzione del nioi-guchi: un vuoto nella linea di tempra. |
| shinae | 撓え | Grinza fine e allungata nell'acciaio, causata dalla fatica del metallo. |
| tsukare | 疲れ | Stanchezza dell'acciaio dopo lucidature ripetute; perdita di nitidezza nell'hada e nell'hamon. |
| ware | 割れ | Crepa aperta sulla superficie dell'acciaio. |
Certificati e documentazione
| Termine | Kanji | Definizione |
|---|---|---|
| gunto-tō | 軍刀 | Lama prodotta o montata per l'esercito giapponese fino al 1945; il suo valore artistico varia molto caso per caso. |
| hozon | 保存 | Primo livello di certificato NBTHK: la lama è autentica e degna di conservazione. |
| jūyō tōken | 重要刀剣 | Terzo livello NBTHK: opera importante, sopra il tokubetsu hozon. |
| kanteisho | 鑑定書 | Nome generico di un certificato di attribuzione, sia esso della NBTHK, della NTHK o simile. |
| origami | 折紙 | Antichi certificati delle famiglie di periti, soprattutto gli Hon'ami; non equivalgono ai papers attuali. |
| setsumei | 説明 | Testo esplicativo che accompagna un certificato jūyō, con la valutazione motivata della giuria. |
| shinsa | 審査 | La sessione di perizia in cui una giuria giudica una lama e decide il certificato. |
| shōwatō | 昭和刀 | Lama di fabbricazione industriale dell'era Shōwa, non forgiata in modo tradizionale, priva di valore artistico. |
| tokubetsu hozon | 特別保存 | Secondo livello NBTHK: lama di qualità notevole e in buono stato. |
| tokubetsu jūyō | 特別重要 | Livello più alto della NBTHK, riservato a un numero molto ridotto di lame. |
| tōrokushō | 登録証 | Registrazione giapponese obbligatoria della lama; richiesta per detenerla in Giappone e per l'esportazione. |
Scuole e periodi
| Termine | Kanji | Definizione |
|---|---|---|
| bakumatsu | 幕末 | Gli ultimi decenni dello shogunato Tokugawa, fino al 1868; compresi nello shinshintō per quanto riguarda le lame. |
| gendaitō | 現代刀 | Lama posteriore al 1876, e nome del periodo che segue lo shinshintō. |
| gokaden | 五箇伝 | Le cinque tradizioni del periodo kotō: Yamashiro, Yamato, Bizen, Sōshū e Mino. |
| haitōrei | 廃刀令 | Editto del 1876 che vietò di portare la spada in pubblico; segna l'inizio del gendaitō. |
| jōkotō | 上古刀 | Lame anteriori al 900 circa, la metà dell'epoca Heian; in genere rette e senza shinogi. |
| kotō | 古刀 | Lame anteriori al 1596, cioè prima del periodo shintō. |
| shinshintō | 新々刀 | Lame dal 1781 al 1876, con un ritorno voluto agli stili antichi. |
| shintō | 新刀 | Lame dal 1596 al 1781, il periodo che segue il kotō. |
Per approfondire
- Glossario del Nihonto Club Glossario consultabile per termine in inglese o giapponese, con sezioni distinte per lama, tipi di spada e lessico generale.
- Glossario delle spade giapponesi, su Wikipedia L'elenco aperto più lungo, con kanji e fonte citata per quasi ogni voce; utile come prima verifica.
- Nihonto Kanji Pages, ospitate dalla Japanese Sword Society of the United States Tavole di kanji per decifrare firme, date, province e titoli: il passo successivo quando il rōmaji non basta più.
- La serie KANTEI di Markus Sesko Questo lessico all'opera: sugata, jigane, hamon e poi scuola per scuola, con esempi commentati.