Gradi, prove di taglio e titoli

Accanto al nome di un fabbro compaiono spesso quattro scale che si confondono facilmente: il grado di taglio che gli diede la casa Yamada in epoca Edo, la valutazione di abilità di un repertorio del Novecento, i certificati della NBTHK su ogni lama e i titoli dei forgiatori di oggi. Qui si spiega che cosa misura ciascuna, come si provava il filo, che cosa si legge su un codolo con prova di taglio e chi ha ricevuto i titoli moderni, con le fonti e la data di ogni elenco.

Quattro scale che non si confrontano

Un catalogo può dire di uno stesso fabbro che è «ō-wazamono», che è «jō-saku», che la sua lama ha il certificato Tokubetsu Hozon o che è «mukansa». Sono quattro giudizi diversi, dati da persone diverse in epoche diverse, e nessuno discende da un altro:

ScalaChe cosa misuraA chiChi e quando
wazamono (業物)il taglio verificato con le proveal fabbro, e a una generazione precisala casa Yamada; 1797, con edizioni fino al 1830
gradi di Fujishiro, come jō-saku (上作)l’abilità, relativa alla scuola e all’epocaal fabbroFujishiro Yoshio (藤代義雄), 1937–1938
certificati della NBTHKl’autenticità e la qualitàa ogni lamala NBTHK, a ogni esame
mukansa (無鑑査)un percorso di premi al concorso annualeal forgiatore viventela NBTHK, dal 1958

Per questo una lama «di un fabbro ō-wazamono» non è stata provata per il fatto di esserlo, e un fabbro ben piazzato per il taglio può stare in basso nella scala dell’abilità. Dei certificati si occupa «Certificati del NBTHK»; dei fabbri, periodo per periodo, «Fabbri celebri, periodo per periodo».

Quattro schede numerate: wazamono, Fujishiro, l’esame della NBTHK e mukansa, con un martello sopra quelle che giudicano il fabbro e una lama sopra quella che giudica ogni spada.
Quattro scale: 1, wazamono (il taglio, 1797–1830); 2, Fujishiro (l’abilità, 1937–1938); 3, l’esame (shinsa) della NBTHK, che giudica ogni lama; 4, mukansa (il forgiatore vivente, dal 1958). Il martello indica quelle che si applicano al fabbro; la lama, quella che si applica a una spada precisa. Diagramma: Kantei

Wazamono: la graduatoria di taglio dell’epoca Edo

Nel giapponese corrente, wazamono (業物) è una lama che taglia bene. In epoca Edo la parola passò a indicare anche una classificazione di fabbri — non di lame — secondo come avevano tagliato le loro opere nelle prove della casa Yamada, incaricata di provare le spade dello shogunato.

Le opere e le loro date

La classificazione fu pubblicata nel Kaihō Kenjaku (懐宝剣尺), nell’autunno del 1797 (Kansei 9), su richiesta di Tsuge Heisuke, samurai del feudo di Karatsu, con i risultati di Yamada Asaemon Yoshimutsu, quinto capo della casa, e di Sudō Godayū, che eseguiva i tagli. Ebbe successo e fu ristampato nel 1805 e nel 1815. Nel 1830 (Bunsei 13) uscì il Kokon Kaji Bikō (古今鍛冶備考), in sette volumi, che porta il nome di Yoshimutsu benché sia apparso dopo la sua morte (1823): rifece l’opera, aggiunse le prove degli anni seguenti e vi unì oshigata e notizie sui fabbri.

Le cifre di 163 e di 228 fabbri che si leggono in opere diverse non si contraddicono: sono la stessa edizione del 1797, contata senza la categoria mista o con essa. Le ristampe successive corressero gradi e aggiunsero nomi, ma i loro conteggi completi variano da una fonte all’altra; qui si danno solo le tre aggiunte al grado massimo che riporta l’elenco giapponese di Wikipedia; quello inglese ne cambia una, come si vede più sotto.

Il metodo e i gradi

Secondo i criteri del Kaihō Kenjaku, si provava su torsi di uomini adulti, tagliando all’altezza del chiwari (乳割), appena sopra il petto, o in una zona più dura, e si contava quante volte su dieci la lama tagliava il corpo. Da quella proporzione deriva il grado:

GradoRiuscite su dieciFabbri nel 1797
saijō ō-wazamono (最上大業物)8–912, più 3 aggiunti in seguito
ō-wazamono (大業物)7–821
yoki-wazamono (良業物), oggi anche ryō-wazamono5–750
wazamono (業物)3–480
categoria mista, ō-wazamono yoki-wazamono wazamono kongō (大業物・良業物・業物混合)secondo la lama65

La categoria mista raccoglie i fabbri le cui lame risultarono ripartite fra più gradi. In tutto, 163 fabbri nei quattro gradi e 228 con la mista.

Le aggiunte al grado massimo

La ristampa del 1805 incluse nel grado massimo Soboro Sukehiro (ソボロ助広), il primo Tsuda Sukehiro di Ōsaka, e il Kokon Kaji Bikō del 1830 aggiunse Osafune Kanemitsu (長船兼光) e Izumi no Kami Kanesada (和泉守兼定), il Kanesada detto Nosada: quindici in tutto. L’elenco inglese di Wikipedia mette Osafune Kagemitsu al posto di Kanemitsu; quello giapponese dà Kanemitsu, ed è la versione seguita qui.

Le tabelle qui sotto

Seguono l’elenco giapponese di Wikipedia (刀剣の業物一覧, Tōken no wazamono ichiran), basato sulla prima edizione e ordinato per nome, confrontato con quello inglese. La generazione accompagna il nome quando la fonte la precisa, e alcune voci dell’elenco giapponese raggruppano la prima e la seconda generazione dello stesso nome. In wazamono e nella categoria mista quell’elenco conta 78 e 64 voci, contro gli 80 e 65 fabbri che indicano i suoi stessi titoli per quei gradi; le fonti consultate non spiegano la differenza.

Dove le fonti non coincidono, si è seguito l’elenco giapponese:

  • in ō-wazamono, quello inglese riporta Osafune Yoshikage (長船義景) al posto di Hikobei no Jō Sukesada (彦兵衛尉祐定);
  • in yoki-wazamono, quello inglese aggiunge Aoe Tsugunao (次直) e Shizu Kaneuji (志津兼氏), assenti in quello giapponese;
  • in wazamono, quello inglese dà Izumo no Kami (出雲守) Sadashige e Mutsu no Kami (陸奥守) Muneshige dove quello giapponese dà Izumi no Kami (和泉守) e Hitachi no Kami (常陸守), e omette inoltre una dozzina di fabbri di questo grado.

Assenze e limiti

Non compaiono Masamune, Awataguchi Yoshimitsu né Gō Yoshihiro, i tre grandi del Kyōhō meibutsuchō (享保名物帳). La spiegazione abituale è che non si potevano provare lame custodite come tesori dai daimyō né sfidare l’autorità dello shōgun. Manca anche Muramasa, nonostante la sua fama di taglio: il metallurgista Iwasaki Kōsuke lo attribuì nel 1934 alla leggenda della spada maledetta, che la casa Yamada avrebbe preferito non toccare. Per la stessa ragione pratica, l’elenco pende verso le lame del tardo Muromachi e dello shintō, quelle che si potevano provare.

Muramasa è inseguito anche da un’altra leggenda, quella che ne fa l’allievo o il rivale di Masamune e li mette alla prova con le lame immerse in un fiume: è un racconto morale, perché fra i due passano circa due secoli.

L’elenco misura il filo, non l’arte, e il risultato dipendeva anche dalla lucidatura e dalla mano che tagliava. Il grado è del fabbro — e, quando la fonte la precisa, di una generazione precisa —, non di una lama: si scrive «fabbro classificato ō-wazamono», non «spada ō-wazamono». Già all’epoca il libro servì da richiamo commerciale: le lame di Kotetsu, molto ben piazzato, furono falsificate in massa.

Fabbri classificati wazamono
Fabbro Provincia Grado nel 1797 Grado successivo
Hizen Tadayoshi Prima generazione (shodai) 肥前忠吉 Hizen Saijō ō-wazamono (grado supremo) —
Izumi no Kami Kanesada 和泉守兼定 Mino — Saijō ō-wazamono (grado supremo) (Kokon Kaji Bikō, 1830)
Magoroku Kanemoto 孫六兼元 Mino Saijō ō-wazamono (grado supremo) —
Mihara Masaie 4ª generazione 三原正家 Bingo Saijō ō-wazamono (grado supremo) —
Miyoshi Nagamichi Prima generazione (shodai) 三善長道 Mutsu Saijō ō-wazamono (grado supremo) —
Mutsu no Kami Tadayoshi 陸奥守忠吉 Hizen Saijō ō-wazamono (grado supremo) —
Nagasone Okimasa 長曽祢興正 Musashi Saijō ō-wazamono (grado supremo) —
Nagasone Okisato 長曽祢興里 Musashi Saijō ō-wazamono (grado supremo) —
Osafune Hidemitsu 2ª generazione 長船秀光 Bizen Saijō ō-wazamono (grado supremo) —
Osafune Kanemitsu 長船兼光 Bizen — Saijō ō-wazamono (grado supremo) (Kokon Kaji Bikō, 1830)
Osafune Motoshige 長船元重 Bizen Saijō ō-wazamono (grado supremo) —
Seikan Kanemoto 清関兼元 Mino Saijō ō-wazamono (grado supremo) —
Sendai Kunikane Prima generazione (shodai) 仙台国包 Mutsu Saijō ō-wazamono (grado supremo) —
Soboro Sukehiro ソボロ助広 Settsu — Saijō ō-wazamono (grado supremo) (Kaihō Kenjaku, 1805)
Tatara Nagayuki 多々良長幸 Settsu Saijō ō-wazamono (grado supremo) —
Echigo no Kami Kanesada 2ª generazione 越後守包貞 Settsu Ō-wazamono (eccellente) —
Echizen no Kami Nobuyoshi 越前守信吉 — Ō-wazamono (eccellente) —
Fujishima Tomoshige 藤島友重 Kaga Ō-wazamono (eccellente) —
Higo no Kami Kuniyasu Prima generazione (shodai) 肥後守国康 Settsu Ō-wazamono (eccellente) —
Hikobei no Jō Sukesada 彦兵衛尉祐定 Bizen Ō-wazamono (eccellente) —
Horikawa Kunihiro 堀川国広 Yamashiro Ō-wazamono (eccellente) —
Horikawa Kuniyasu 堀川国安 Yamashiro Ō-wazamono (eccellente) —
Ichinohira Yasuyo 一平安代 Satsuma Ō-wazamono (eccellente) —
Iyo Daijō Katsukuni Prima generazione (shodai) 伊予大掾勝国 Kaga Ō-wazamono (eccellente) —
Izumi no Kami Kunisada Prima generazione (shodai) 和泉守国貞 Settsu Ō-wazamono (eccellente) —
Kashū Kanenori 加州兼則 Kaga Ō-wazamono (eccellente) —
Kashū Kanewaka Prima generazione (shodai) 加州兼若 Kaga Ō-wazamono (eccellente) —
Mondo no Shō Masakiyo 主水正正清 Satsuma Ō-wazamono (eccellente) —
Ōmi Daijō Tadahiro 近江大掾忠広 Hizen Ō-wazamono (eccellente) —
Sakyō no Suke Yasumitsu 左京亮康光 Bizen Ō-wazamono (eccellente) —
Shuri no Suke Morimitsu 修理亮盛光 Bizen Ō-wazamono (eccellente) —
Takatenjin Kaneaki 高天神兼明 Tōtōmi Ō-wazamono (eccellente) —
Tōshirō Sukesada 藤四郎祐定 Bizen Ō-wazamono (eccellente) —
Tsuda Echizen no Kami Sukehiro 津田越前守助広 Settsu Ō-wazamono (eccellente) —
Tsushima no Kami Sadashige Prima generazione (shodai) 対馬守貞重 — Ō-wazamono (eccellente) —
Yosōzaemon Sukesada 与三左衛門祐定 Bizen Ō-wazamono (eccellente) —
Aizu Kanesada 会津兼定 Mutsu Yoki-wazamono (molto buono) —
Bitchū no Kami Yasuhiro 備中守康広 — Yoki-wazamono (molto buono) —
Echigo no Kami Kunitomo 越後守国儔 Yamashiro Yoki-wazamono (molto buono) —
Echizen Kanenori 越前兼則 Echizen Yoki-wazamono (molto buono) —
Echizen Kanetane 越前兼植 Echizen Yoki-wazamono (molto buono) —
Heki Mitsuhira 日置光平 Musashi Yoki-wazamono (molto buono) —
Heki Munehiro 日置宗弘 — Yoki-wazamono (molto buono) —
Iga no Kami Sadatsugu 伊賀守定次 — Yoki-wazamono (molto buono) —
Ikkanshi Tadatsuna 一竿子忠綱 Settsu Yoki-wazamono (molto buono) —
Ise Daijō Yoshihiro 伊勢大掾吉弘 — Yoki-wazamono (molto buono) —
Jirōzaemon Katsumitsu 次郎左衛門勝光 Bizen Yoki-wazamono (molto buono) —
Kanabō Masazane 金房正真 Yamato Yoki-wazamono (molto buono) —
Kanesada 3ª generazione 兼定 Mino Yoki-wazamono (molto buono) —
Kazusa no Suke Kaneshige 上総介兼重 Musashi Yoki-wazamono (molto buono) —
Kyō Yoshimichi Generazioni 1 e 2 京吉道 Yamashiro Yoki-wazamono (molto buono) —
Musashi Daijō Korekazu Prima generazione (shodai) 武蔵大掾是一 Musashi Yoki-wazamono (molto buono) —
Musashi no Kami Yoshikado 武蔵守吉門 — Yoki-wazamono (molto buono) —
Mutsu Tadashige 陸奥忠重 — Yoki-wazamono (molto buono) —
Nanki Shigekuni Prima generazione (shodai) 南紀重国 Kii Yoki-wazamono (molto buono) —
Okayama Kunimune 岡山国宗 — Yoki-wazamono (molto buono) —
Ōmi no Kami Hisamichi Prima generazione (shodai) 近江守久道 Yamashiro Yoki-wazamono (molto buono) —
Ōmiya Morikage 大宮盛景 Bizen Yoki-wazamono (molto buono) —
Osafune Hidesuke 長船秀助 Bizen Yoki-wazamono (molto buono) —
Osafune Iesuke 2ª generazione 長船家助 Bizen Yoki-wazamono (molto buono) —
Osafune Norimitsu Prima generazione (shodai) 長船則光 Bizen Yoki-wazamono (molto buono) —
Osafune Norimitsu Generazioni 1 e 2 長船法光 Bizen Yoki-wazamono (molto buono) —
Osafune Sukemitsu 長船祐光 Bizen Yoki-wazamono (molto buono) —
Osafune Tadamitsu 長船忠光 Bizen Yoki-wazamono (molto buono) —
Ōsaka Yoshimichi Generazioni 1 e 2 大阪吉道 Settsu Yoki-wazamono (molto buono) —
Ōshū Masanaga 奥州政長 Mutsu Yoki-wazamono (molto buono) —
Ōyogo Kunishige 大与五国重 Bitchū Yoki-wazamono (molto buono) —
Sakakura Masatoshi Generazioni 1 e 2 坂倉正利 Mino Yoki-wazamono (molto buono) —
Sakyō no Shin Munemitsu 左京進宗光 Bizen Yoki-wazamono (molto buono) —
Seki Kanefusa 関兼房 Mino Yoki-wazamono (molto buono) —
Seki Kanetsune 関兼常 Mino Yoki-wazamono (molto buono) —
Settsu no Kami Tadayuki Prima generazione (shodai) 摂津守忠行 Settsu Yoki-wazamono (molto buono) —
Sōshū Tsunahiro Prima generazione (shodai) 相州綱広 Sagami Yoki-wazamono (molto buono) —
Sukeemon Norimitsu 助右衛門則光 Bizen Yoki-wazamono (molto buono) —
Takada Yukinaga 高田行長 Bungo Yoki-wazamono (molto buono) —
Tango no Kami Naomichi 丹後守直道 — Yoki-wazamono (molto buono) —
Tsuda Ōmi no Kami Sukenao 津田近江守助直 Settsu Yoki-wazamono (molto buono) —
Tsushima no Kami Tsunemitsu 対馬守常光 — Yoki-wazamono (molto buono) —
Ukyō no Shin Katsumitsu 右京進勝光 Bizen Yoki-wazamono (molto buono) —
Wakasa no Kami Ujifusa 若狭守氏房 — Yoki-wazamono (molto buono) —
Yamashiro Daijō Kunitsugu Prima generazione (shodai) 山城大掾国次 — Yoki-wazamono (molto buono) —
Yamashiro no Kami Kunikane 2ª generazione 山城守国包 Mutsu Yoki-wazamono (molto buono) —
Yamato Daijō Masanori Prima generazione (shodai) 大和大掾正則 — Yoki-wazamono (molto buono) —
Yamato no Kami Yasusada 大和守安定 Musashi Yoki-wazamono (molto buono) —
Yasutsugu Generazioni 1 e 2 康継 — Yoki-wazamono (molto buono) —
Yokoyama Sukesada 横山祐定 Bizen Yoki-wazamono (molto buono) —
Aizu Kanetomo Prima generazione (shodai) 会津兼友 Mutsu Wazamono (buono) —
Aizu Kunisada 会津国貞 Mutsu Wazamono (buono) —
Bitchū Daijō Masanaga 備中大掾正永 — Wazamono (buono) —
Dewa Daijō Kunimichi 出羽大掾国路 Yamashiro Wazamono (buono) —
Dewa no Kami Sukenobu 出羽守助信 Settsu Wazamono (buono) —
Dewa no Kami Yukihiro 出羽守行広 Hizen Wazamono (buono) —
Doi Shinryō 土肥真了 — Wazamono (buono) —
Etchū no Kami Masatoshi 越中守正俊 Yamashiro Wazamono (buono) —
Gorōzaemon Kiyomitsu 五郎左衛門清光 Kaga Wazamono (buono) —
Hachimanyama Kiyohira 八幡山清平 — Wazamono (buono) —
Hanabusa Sukekuni 花房祐国 — Wazamono (buono) —
Harima Daijō Kiyomitsu 播磨大掾清光 — Wazamono (buono) —
Harima Daijō Shigetaka Prima generazione (shodai) 播磨大掾重高 Echizen Wazamono (buono) —
Harima Daijō Tadakuni Prima generazione (shodai) 播磨大掾忠国 Hizen Wazamono (buono) —
Higo no Kami Teruhiro 肥後守輝広 — Wazamono (buono) —
Hitachi no Kami Muneshige 常陸守宗重 — Wazamono (buono) —
Hizen Masahiro Prima generazione (shodai) 肥前正広 Hizen Wazamono (buono) —
Hizen Tadayoshi 4ª generazione 忠吉 Hizen Wazamono (buono) —
Hōjōji Masahiro 法城寺正弘 Musashi Wazamono (buono) —
Hōki no Kami Hirotaka 伯耆守汎隆 Echizen Wazamono (buono) —
Hōki no Kami Nobutaka Generazioni 1 e 2 伯耆守信高 Owari Wazamono (buono) —
Iga no Kami Kinmichi Prima generazione (shodai) 伊賀守金道 Yamashiro Wazamono (buono) —
Inoue Shinkai 井上真改 Settsu Wazamono (buono) —
Izumi no Kami Kinmichi Generazioni 1 e 2 和泉守金道 Yamashiro Wazamono (buono) —
Izumi no Kami Sadashige 和泉守貞重 — Wazamono (buono) —
Izumo Daijō Yoshitake Generazioni 1 e 2 出雲大掾吉武 — Wazamono (buono) —
Jūrōzaemon Harumitsu 十郎左衛門春光 Bizen Wazamono (buono) —
Kaga no Kami Sadahiro 加賀守貞広 — Wazamono (buono) —
Kanabō Masatsugu 金房政次 Yamato Wazamono (buono) —
Kanekuni Prima generazione (shodai) 包国 Settsu Wazamono (buono) —
Kanetane 兼植 Musashi Wazamono (buono) —
Kashū Katsuie Generazioni 1 e 2 加州勝家 Kaga Wazamono (buono) —
Katsubei Kiyomitsu 勝兵衛清光 Kaga Wazamono (buono) —
Kawachi no Kami Kunisuke 河内守国助 Settsu Wazamono (buono) —
Kawachi no Kami Motoyuki 河内守本行 Settsu Wazamono (buono) —
Kawachi no Kami Yasunaga 河内守康永 Settsu Wazamono (buono) —
Kijinmaru Kunishige 鬼神丸国重 Settsu Wazamono (buono) —
Kinshirō Hisamichi 金四郎久道 Yamashiro Wazamono (buono) —
Kōzuke no Kami Yoshikuni 上野守吉国 Tosa Wazamono (buono) —
Kōzuke no Suke Yoshimasa 上野介吉正 — Wazamono (buono) —
Maru-Tsuda Sukehiro 丸津田助広 (Maru Tsuda Sukehiro) Settsu Wazamono (buono) —
Musashi no Kami Kanenaka 武蔵守兼中 — Wazamono (buono) —
Musashi no Kami Tomotsune 武蔵守友常 — Wazamono (buono) —
Mutsu no Kami Toshinaga Prima generazione (shodai) 陸奥守歳長 — Wazamono (buono) —
Niō Kiyozane 二王清実 Suō Wazamono (buono) —
Nobukuni Shigekane 信国重包 Chikuzen Wazamono (buono) —
Nobukuni Shigesada 信国重貞 Chikuzen Wazamono (buono) —
Onizuka Yoshikuni 鬼塚吉国 — Wazamono (buono) —
Sagami no Kami Kunimasa 相模守国維 — Wazamono (buono) —
Sagami no Kami Kunitsuna 相模守国綱 — Wazamono (buono) —
Sakushū Kanekage 作州兼景 Mimasaka Wazamono (buono) —
Sendai Yasutomo 2ª generazione 仙台安倫 Mutsu Wazamono (buono) —
Senjuin Morikuni 千手院盛国 — Wazamono (buono) —
Sesshū Kunimitsu 摂州国光 Settsu Wazamono (buono) —
Sesshū Suketaka 摂州助高 Settsu Wazamono (buono) —
Shimosaka Munemichi 下坂宗道 — Wazamono (buono) —
Shimosaka Tsuguhiro 下阪継広 Echizen Wazamono (buono) —
Shinano Daijō Tadakuni Prima generazione (shodai) 信濃大掾忠国 Yamashiro Wazamono (buono) —
Shitahara Terushige 下原照重 Musashi Wazamono (buono) —
Sugawara Kunitake 菅原国武 — Wazamono (buono) —
Suzuki Sadanori 鈴木貞則 — Wazamono (buono) —
Takada Muneyuki Prima generazione (shodai) 高田統行 Bungo Wazamono (buono) —
Takada Shigeyuki 高田重行 Bungo Wazamono (buono) —
Takai Kuniyoshi 高井国義 — Wazamono (buono) —
Takai Nobuyoshi Prima generazione (shodai) 高井信吉 Settsu Wazamono (buono) —
Tegarayama Ujishige Prima generazione (shodai) 手柄山氏重 Harima Wazamono (buono) —
Tōren Morihisa 東連守久 — Wazamono (buono) —
Tsuguhira Prima generazione (shodai) 継平 — Wazamono (buono) —
Tsunbo Nagatsuna 聾長綱 Settsu Wazamono (buono) —
Tsushima no Kami Tachibana Ippō 対馬守橘一法 — Wazamono (buono) —
Tsutsui Norimitsu 筒井紀充 Settsu Wazamono (buono) —
Umetada Shigeyoshi 埋忠重義 — Wazamono (buono) —
Wakasa no Kami Hiromasa 若狭守広政 Settsu Wazamono (buono) —
Yamashiro no Kami Hidetoki Prima generazione (shodai) 山城守秀辰 — Wazamono (buono) —
Yamashiro no Kami Kunikiyo Generazioni 1 e 2 山城守国清 Echizen Wazamono (buono) —
Yamashiro no Kami Toshinaga Prima generazione (shodai) 山城守歳長 — Wazamono (buono) —
Yamato Daijō Sadayuki 大和大掾貞行 — Wazamono (buono) —
Yamato no Kami Yoshimichi Generazioni 1 e 2 大和守吉道 — Wazamono (buono) —
Akasaka Senjuin Kuninaga 赤坂千手院国長 Mino Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Aki Hirotaka Prima generazione (shodai) 安芸広隆 Aki Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Bungo no Kami Masamitsu 豊後守正全 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Darani Yoshiie 陀羅尼吉家 Kaga Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Dewa no Kami Sukeshige 出羽守助重 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Dōtanuki Masakuni 同田貫正国 Higo Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Echigo no Kami Tadamichi 越後守忠道 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Etchū no Kami Takahira 越中守高平 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Fujishima Yukimitsu 藤島行光 Kaga Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Hachiya Kanesada 蜂屋兼貞 Mino Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Harima no Kami Yoshinari 播磨守吉成 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Hōjōji Kuniyoshi 法城寺国吉 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Iga Shizumasa 伊賀鎮政 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Ishimichi Masatoshi 石道正俊 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Kashū Ietada 加州家忠 Kaga Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Kashū Ieyoshi 加州家吉 Kaga Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Kawachi no Kami Kanesada 河内守包定 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Kawashima Kunihira 川島国平 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Komatsu Kanemaki 小松兼巻 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Kōzuke no Kami Hisakuni 上野守久国 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Kōzuke no Kami Kanesada 上野守兼定 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Matsuyama Kuniteru 松山国輝 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Mihara Masachika 三原正近 Bingo Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Musashi Sukechika 武蔵助鄰 lettura da confermare — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Mutsu no Kami Tameyasu Prima generazione (shodai) 陸奥守為康 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Mutsu no Kami Terumasa 陸奥守輝政 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Naminohira Hiroyasu 波平寛安 Satsuma Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Naminohira Kiyosuke 波平清佐 Satsuma Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Naminohira Shigeyoshi 波平重吉 Satsuma Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Nanki Shigekuni 2ª generazione 南紀重国 Kii Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Nisshū Kunitomi 日州国富 Hyūga Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Osafune Arimitsu 長船在光 Bizen Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Osafune Hisamitsu 長船久光 Bizen Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Osafune Tsuneie Generazioni 1 e 2 長船経家 Bizen Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Osafune Yoshimitsu 長船賀光 Bizen Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Sagami no Kami Kaneyasu 相模守兼安 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Sagami no Kami Masatsune Prima generazione (shodai) 相模守政常 Owari Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Sanjō Yoshikuni 三条義国 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Sasaki Ippō Prima generazione (shodai) 佐々木一峯 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Satsuma Kunihira 薩摩国平 Satsuma Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Seki Jumyō 関寿命 Mino Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Seki Kanekuni 関兼国 Mino Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Seki Kanemichi 関兼道 Mino Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Seki Kanenori 関兼則 Mino Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Seki Kaneoto 関兼音 Mino Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Seki Kanetoki 関兼辰 Mino Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Seki Nagatoshi 関長俊 Mino Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Senjuin Hironaga 千手院広長 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Settsu no Kami Nagashige Prima generazione (shodai) 摂津守永重 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Shichibei Sukesada 七兵衛祐定 Bizen Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Shimōsa Daijō Kanemasa 下総大掾兼正 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Shimōsa Daijō Muneyoshi 下総大掾宗吉 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Shimosaka Tametoshi 下阪為利 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Shinano no Kami Hirokane Prima generazione (shodai) 信濃守弘包 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Shitahara Yasushige Prima generazione (shodai) 下原康重 Musashi Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Sōshū Tsunaie 相州綱家 Sagami Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Sōshū Yasuharu 相州康春 Sagami Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Taira Morikata 平盛方 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Takada Teruyuki 高田輝行 Bungo Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Tegai Kanesada 手掻包定 Yamato Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Uda Kunifusa 宇多国房 Etchū Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Wakasa no Kami Michitoki 若狭守道辰 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Yamato no Kami Kuniyuki 大和守国行 — Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —
Yamato no Kami Yasuyuki 大和守安行 Satsuma Categoria mista (ō-, yoki- e wazamono) —

Elenco verificato fino al 27 settembre 2026.

Fonti: Kaihō Kenjaku (1797, 1805, 1815) · Kokon Kaji Bikō (1830) · Wikipedia (ja: 刀剣の業物一覧 (Tōken no wazamono ichiran); en: List of Wazamono)

Quattro barre a gradini con il numero di fabbri di ogni grado di wazamono nel 1797 — 12, 21, 50 e 80 — e, a parte, un riquadro tratteggiato con i 65 della categoria mista.
I gradi del Kaihō Kenjaku del 1797, dal massimo al quarto, con le riuscite su dieci tagli: 12, 21, 50 e 80 fabbri (163), più 65 nella categoria mista (228). Il «+3» indica le aggiunte al grado massimo nel 1805 e nel 1830. Diagramma: Kantei
Frontespizio stampato con il titolo Kokon Kaji Bikō in grandi caratteri dentro una cornice, un sole fra le nuvole in alto e diversi sigilli.
Il frontespizio del Kokon Kaji Bikō (1830), con il sigillo del suo autore, Yamada Yoshimutsu. Esemplare dell’Istituto nazionale di letteratura giapponese (NIJL), di pubblico dominio. Credito: Yamada Yoshimutsu, «Kokon Kaji Bikō» (1830) · Instituto Nacional de Literatura Japonesa (NIJL) · Dominio pubblico · via Wikimedia Commons

La prova di taglio: chi tagliava, e come

La prova di taglio si chiama tameshigiri (試し斬り); in epoca Edo si scriveva anche tameshigiri (様斬). Serviva a verificare il filo di una lama e, fino all’epoca Meiji, si faceva sui corpi: già nel Cinquecento il gesuita Luís Fróis annotava che i giapponesi non si fidavano delle prove sugli animali. Il taglio di un corpo immobile si chiamava suemono-giri (据物斬り), e nel Bakumatsu si fecero anche prove distruttive su materiali duri, katamono-dameshi (堅物試し).

L’incarico e le due case

Provare le spade dello shōgun era un incarico, l’o-tameshi goyō (御様御用), sotto l’ufficiale delle spade, il koshimono bugyō (腰物奉行); con la spada dello shōgun in persona si svolgeva come una cerimonia. A metà del Seicento lo teneva la casa Yamano: Yamano Kaemon Nagahisa (山野加右衛門永久), morto nel 1667, cui si attribuiscono migliaia di tagli, e suo figlio Kanjūrō Hisahide (勘十郎久英), chiamato in servizio nel 1685. Molte lame di Kotetsu recano l’iscrizione dell’uno o dell’altro.

Gli Yamano persero l’incarico per mancanza di un successore capace. Dopo vari titolari di passaggio l’incarico passò a Yamada Asaemon Sadatake, e con il figlio Yoshitoki si stabilì nella casa Yamada, con il nome ereditario di Asaemon. Gli Yamada non erano vassalli dello shōgun ma rōnin con un incarico ufficiale; la loro quinta generazione, Yoshimutsu, è quella del Kaihō Kenjaku. Un decreto del 1870 vietò le prove sui giustiziati, e il Codice penale del 1882 abolì la decapitazione: con essi il mestiere finì.

Come si provava

Il corpo veniva fissato tra paletti su un cumulo di terra, il dodan (土壇). La lama si montava su un’impugnatura di prova, il kiri-tsuka (切り柄), talvolta con una guardia appesantita di piombo. Per le lame eccezionali si sovrapponevano i corpi: due, futatsu-dō (二ツ胴); tre, mitsu-dō (三ツ胴); e così fino al record ammesso di sette, nanatsu-dō (七ツ胴). Oltre i tre, le iscrizioni sono rare.

Alcuni casi danno la misura. Il record di sette corpi è attribuito a una katana di Kanefusa (兼房). La prova non era riservata alle lame lunghe: un ko-wakizashi di Nobukuni di 38,5 cm porta incisa una prova sul torso di Nakagawa Saheita (中川左平太), collaudatore precedente agli Yamano. E una stessa lama poteva tornare molte volte al dodan: si racconta di un wakizashi il cui codolo somma le sessioni di due collaudatori, Urano Masanaga e Tomita Yaichizaemon Shigetsuna, con tagli di tre corpi, di due e di uno solo a una mano, fino a venticinque corpi in tutto.

Ogni taglio aveva un nome secondo la sua altezza. I sistemi cambiarono con l’epoca e con la scuola, e una stessa parola finì per indicare punti diversi; l’elenco breve riportato dalla Wikipedia giapponese va dall’alto in basso:

  1. suritsuke (摺付), all’altezza della spalla;
  2. kenashi (毛無), sopra l’ascella;
  3. wakige (脇毛), attraverso l’ascella;
  4. ichi no dō (一の胴);
  5. ni no dō (二の胴);
  6. hachimaime (八枚目);
  7. ryōguruma (両車), all’altezza della vita.

Il tameshigiri di oggi

Nello iaidō e nel battōdō si tagliano stuoie di tatami arrotolate e bagnate (tatami-omote, 畳表), talvolta con un’anima di bambù. È una pratica marziale, non una prova della lama, e richiede lame fatte per questo: una lama antica usata così si espone a danni. In Giappone, una circolare della Polizia nazionale del dicembre 2024 ritiene che far tagliare ai turisti per divertimento con spade registrate non rientri nella legge sulle armi, e le esperienze di tameshigiri per visitatori sono finite.

Le lame pensate per le stuoie sono larghe e sottili, con le facce quasi piatte. C’è chi, per esercitarsi, assottiglia una lama antica dalle facce piene fino a renderla così, e per chi custodisce le lame antiche questo equivale a distruggerla.

Colonna schematica, senza figura umana, attraversata da sette linee tratteggiate numerate dall’alto in basso con il nome di ogni taglio in rōmaji e in kanji.
Le sette altezze di taglio dell’elenco breve, dall’alto in basso: 1 suritsuke, 2 kenashi, 3 wakige, 4 ichi no dō, 5 ni no dō, 6 hachimaime e 7 ryōguruma. È uno schema di vocabolario: i nomi e i punti cambiarono con l’epoca e la scuola. Diagramma: Kantei
Doppia pagina di un libro stampato: a sinistra, due blocchi di legno piantati nel terreno per provare oggetti duri; a destra, una cassa di tavole riempita di terra per esercitarsi al taglio.
Due tavole del Kokon Kaji Bikō (1830): a destra, come si costruisce un dodan per l’esercizio, una cassa di tavole riempita di terra battuta; a sinistra, il montaggio per provare la lama su oggetti duri. NIJL, pubblico dominio. Credito: Yamada Yoshimutsu, «Kokon Kaji Bikō» (1830) · Instituto Nacional de Literatura Japonesa (NIJL) · Dominio pubblico · via Wikimedia Commons
Tavola con tre lame di spada montate su impugnature di prova in legno, con i fori delle caviglie e annotazioni in giapponese.
Lame montate su impugnature di prova (kiri-tsuka) nel Kokon Kaji Bikō: il codolo è fissato con varie caviglie e zeppe perché non ceda al colpo. NIJL, pubblico dominio. Credito: Yamada Yoshimutsu, «Kokon Kaji Bikō» (1830) · Instituto Nacional de Literatura Japonesa (NIJL) · Dominio pubblico · via Wikimedia Commons

Che cosa si legge su un codolo

Il risultato di una prova veniva inciso sul codolo. L’iscrizione si chiama saidan-mei (截断銘) o tameshi-mei (試し銘) e di solito riporta tre cose: la data, il risultato — quanti corpi e con quale taglio — e il nome del collaudatore con la sua sigla, il kaō (花押). A volte aggiunge il luogo, il proprietario o un soprannome. Quasi sempre è intarsiata in oro, kinzōgan (金象嵌); talvolta cesellata o in argento.

Le parole che ricorrono di più:

IscrizioneLetturaChe cosa dice
截断 · 裁断setsudan«sezionato»: la formula del risultato; il nome dell’iscrizione, saidan-mei, si legge con sai
二ツ胴 · 貳ツ胴futatsu-dōdue corpi sovrapposti; mitsu-dō (三ツ胴), tre; yotsu-dō (四ツ胴), quattro
土壇払dotan-baraiil taglio attraversò il corpo fino al cumulo di terra
落otoshi«abbattuto», come in futatsu-dō otoshi (二ツ筒落), con 筒 (dō) al posto di 胴 (dō)
切手kirite«colui che taglia»: precede il nome del collaudatore
花押kaōla sigla del collaudatore

L’esempio della figura è il katana di Kotetsu del Museo d’Arte Tokyo Fuji. Riporta la data, il dodicesimo mese di Kanbun 5 (1665); il collaudatore, Yamano Kaemon Nagahisa, con la sua età, 68 anni, e la sua sigla; e il risultato, yotsu-dō setsudan (四ツ胴截断): quattro corpi sezionati.

Alcune iscrizioni in oro portano un soprannome che allude al taglio, come Kagotsurube (籠釣瓶), «il secchio di vimini» che non trattiene nulla, o Sasa no yuki (笹雪), «neve sul bambù», che cade senza peso. Ma non tutto ciò che è in oro è una prova: l’intarsio registra anche attribuzioni, proprietari o nomi senza rapporto con il taglio.

La NBTHK non si pronuncia sulla prova di taglio: l’iscrizione compare sul codolo e non fa parte del certificato, che attesta la lama e la firma del fabbro. Esistono iscrizioni di prova aggiunte in seguito, anche con nomi celebri, e alcune con un collaudatore che non compare in alcun registro. Aiuta verificare che le date tornino: la prova non può precedere la lama, e il collaudatore deve essere stato in attività quell’anno; Nagahisa, 68 anni nel 1665, serve da riferimento.

Che si falsificassero ha, come si dice spesso nel commercio, una spiegazione di mercato: una prova di taglio sul codolo, come una lunghezza maggiore, il nome di un proprietario celebre o un bell’horimono, alza il valore di una lama nelle scale dei periti. Markus Sesko ha descritto un caso che ritiene probabilmente falso: un wakizashi di Kotetsu con l’iscrizione in oro di un collaudatore, Yamano Kantarō Nagatsugu, assente da ogni registro, e con una data anteriore alla lama stessa. Secondo il Kotetsu Taikan l’aggiunse Kajihei, falsario dell’era Meiji noto per i suoi Kotetsu, e l’anno fu cambiato più tardi; da chi, non si sa.

Codolo schematico con tre colonne di caratteri in oro e, a destra, quattro richiami numerati con ogni colonna in kanji e la sua lettura in rōmaji.
Come si legge l’iscrizione di taglio del katana di Kotetsu del Museo d’Arte Tokyo Fuji, da destra a sinistra: 1, la data (Kanbun 5, 1665); 2, il collaudatore, Yamano Kaemon Nagahisa, di 68 anni; 3, la sua sigla (kaō); 4, il risultato, quattro corpi sezionati. Diagramma: Kantei
Katana di Nagasone Kotetsu fotografato per intero, con il codolo a sinistra e l’iscrizione intarsiata in oro.
Il katana di Nagasone Kotetsu con l’iscrizione di taglio di Yamano Kaemon Nagahisa, che nel 1665 vi tagliò quattro corpi sovrapposti. Museo d’Arte Tokyo Fuji. Credito: Museo de Arte Tokyo Fuji · CC0 · via Wikimedia Commons

Mukansa: l’esenzione dalla giuria

Nelle esposizioni d’arte giapponesi, mukansa (無鑑査) è chi può esporre senza passare per la giuria grazie ai meriti precedenti. Nella NBTHK è la condizione di chi non ha bisogno di esame al suo concorso annuale di opere nuove, che dal 1955 al 2017 si chiamò Shinsaku Meitōten (新作名刀展) e dal 2018 è il Gendai Tōshokuten (現代刀職展). Non è un premio né il voto di una lama: è uno status dell’artigiano.

Il regolamento della NBTHK fissa i requisiti per un forgiatore:

  • quindici premi al concorso, di cui almeno otto premi speciali, tokushō (特賞), nella sezione tachi, katana, wakizashi, naginata e yari, e almeno due premi Takamatsunomiya, Takamatsunomiya kinen-shō (高松宮記念賞);
  • oppure dieci premi speciali, sei dei quali nella stessa sezione;
  • e, in entrambi i casi, un carattere integro e un’abilità eccezionale.

Lo concede il presidente della NBTHK con l’accordo del consiglio. Il mukansa deve esporre ogni anno, e il titolo gli può essere revocato se manca a tre concorsi di fila (salvo dai 75 anni o per malattia), se danneggia il buon nome dell’associazione o se la sua abilità decade in modo evidente. Al tesoro nazionale vivente si può conferire il titolo onorifico di meiyo mukansa (名誉無鑑査).

Dal 1958 al 2019 hanno ricevuto il titolo 39 forgiatori; gli elenchi ufficiali degli espositori del 2025 e del 2026 non ne riportano di nuovi, e nel 2026 ne hanno esposto nove come mukansa. La tabella qui sotto dà l’anno di ogni nomina secondo l’elenco di Markus Sesko (2018). Le fonti non sempre coincidono: altre fonti danno il 1972 per Ōsumi Toshihira (tra queste la Wikipedia giapponese), il 1988 per Kawachi Kunihira e il 2009 per Ogawa Kanekuni II.

Anche gli altri mestieri del concorso — lucidatura, incisione della lama, oreficeria, impugnatura e fodero — hanno i loro mukansa, con requisiti propri.

Fabbri mukansa, vincitori del premio Masamune e tesori nazionali viventi
Fabbro Provincia Mukansa Premio Masamune Tesoro nazionale vivente
Takahashi Sadatsugu 高橋貞次 — 1958 — 1955
Miyairi Akihira 宮入昭平 — 1960 — 1963
Fujimura Kunitoshi 藤村國俊 — — 1961 —
Sumitani Masamine 隅谷正峯 — 1967 1965, 1966, 1974 1981
Gassan Sadakazu 2ª generazione 月山貞一 — 1967 1967, 1968 1971
Imaizumi Toshimitsu 今泉俊光 — 1970 — —
Kawashima Tadayoshi 2ª generazione 川島忠善 — 1972 — —
Amata Akitsugu 天田昭次 — 1973 1977, 1985, 1996 1997
Ōsumi Toshihira 大隅俊平 — 1973 1974, 1976, 1978 1997
Endō Mitsuoki 遠藤光起 — 1981 — —
Hokke Saburō Nobufusa 8ª generazione 法華三郎信房 — 1981 — —
Nigara Kunitoshi 二唐国俊 — 1981 — —
Sakai Ikkansai Shigemasa 酒井一貫斎繁正 — 1981 — —
Yakuwa Yasutake 八鍬靖武 — 1981 1981 —
Gassan Sadatoshi 月山貞利 — 1982 — —
Yoshihara Kuniie 吉原国家 — 1982 — —
Yoshihara Yoshindo 吉原義人 — 1982 — —
Kanbayashi Tsunehira 上林恒平 — 1985 — —
Tanigawa Moriyoshi 谷川盛吉 — 1985 — —
Yamaguchi Kiyofusa 山口清房 — 1986 — —
Kawachi Kunihira 河内國平 — 1987 2014 —
Ōno Yoshimitsu 大野義光 — 1987 — —
Takahashi Tsuguhira 高橋次平 — 1989 — —
Sō Tsutomu 宗勉 — 1990 — —
Mikami Sadanao 三上貞直 — 1995 — —
Miyairi Norihiro 宮入法廣 — 1995 2010 —
Enomoto Sadayoshi 榎本貞吉 — 1996 — —
Hiroki Hirokuni 廣木弘邦 — 1996 — —
Seto Yoshihiro 瀬戸吉廣 — 1996 — —
Miyairi Kozaemon Yukihira 宮入小左衛門行平 — 2000 — —
Ōkubo Kazuhira 大久保和平 — 2000 — —
Yoshihara Yoshikazu 吉原義一 — 2003 — —
Ogawa Kanekuni Prima generazione (shodai) 尾川兼圀 — 2006 — —
Sō Masachika 宗昌親 — 2006 — —
Furukawa Kiyoyuki 古川清行 — 2010 — —
Matsuda Tsuguyasu 松田次泰 — 2010 — —
Ogawa Kanekuni 2ª generazione 尾川兼國 — 2010 — —
Matsuba Kunimasa 松葉國正 — 2014 — —
Kubo Yoshihiro 久保善博 — 2017 — —
Takami Kuniichi 高見國一 — 2019 — —

Elenco verificato fino al 27 settembre 2026.

Fonti: NBTHK (無鑑査選任規程 (mukansa sennin kitei); 現代刀職展 (Gendai Tōshokuten), 2025, 2026) · Markus Sesko (Mukansa/Ningen-Kokuhō List, 2018) · Wikipedia (ja: 日本美術刀剣保存協会 (Nihon Bijutsu Tōken Hozon Kyōkai), 無鑑査 (mukansa))

Il premio Masamune e i titoli dello Stato

Il premio Masamune, Masamune-shō (正宗賞), è il massimo riconoscimento del concorso e non viene assegnato ogni anno: oggi, solo quando un’opera di un mukansa merita una menzione straordinaria. È stato conferito 15 volte a 8 forgiatori, dal 1961 al 2014. Il primo, Fujimura Kunitoshi, non fu mai mukansa: la regola attuale è quindi posteriore. Sumitani Masamine, Ōsumi Toshihira e Amata Akitsugu lo vinsero tre volte, e Gassan Sadakazu II due. Gli ultimi furono Miyairi Norihiro, nel 2010, con un tantō, e Kawachi Kunihira, nel 2014, con un tachi; i risultati ufficiali del 2025 e del 2026 non lo assegnano.

Lo Stato ha i propri titoli. Nel 1906 furono nominati artisti della Casa imperiale, teishitsu gigeiin (帝室技芸員), due forgiatori: Gassan Sadakazu (月山貞一), quello dell’Ottocento, e Miyamoto Kanenori (宮本包則). Dal 1955 lo Stato designa i detentori di beni culturali immateriali importanti, i tesori nazionali viventi, ningen kokuhō (人間国宝). Fra i forgiatori, sei:

AnnoForgiatore
1955Takahashi Sadatsugu (高橋貞次)
1963Miyairi Akihira (宮入昭平)
1971Gassan Sadakazu II (月山貞一)
1981Sumitani Masamine (隅谷正峯)
1997Amata Akitsugu (天田昭次)
1997Ōsumi Toshihira (大隅俊平)

Nessuno è in vita oggi: gli ultimi due sono morti nel 2009 e nel 2013, e non risulta alcuna designazione successiva di un forgiatore. Sono stati tesori nazionali viventi anche cinque lucidatori; l’ultimo, Hon'ami Kōshū (本阿弥光洲), nel 2014.

Il mestiere oggi, in cifre

In Giappone può forgiare spade solo chi ha la licenza dell’Agenzia per gli affari culturali: dopo almeno cinque anni di apprendistato presso un forgiatore che ne sia titolare, bisogna completare il corso dell’Agenzia per forgiatori. Ogni lama viene registrata, e nel mestiere si dice spesso che ogni forgiatore può fare al massimo due lame lunghe al mese. Per questo, e perché il mestiere rende poco, nell’ambiente si sente anche dire che solo qualche decina di forgiatori vive della forgia a tempo pieno.

Quanti sono dipende da che cosa si conta: circa 350 forgiatori secondo un’intervista pubblicata da nippon.com nel 2018; se ne stimano meno di 200 in attività. Sopra questa base le cifre certe sono poche, e la figura riporta solo quelle verificate:

  1. forgiatori con licenza: fra 200 e 350, secondo la fonte;
  2. mukansa: 9 hanno esposto nel 2026, su 39 nominati fra il 1958 e il 2019;
  3. premio Masamune: sono vivi 2 degli 8 vincitori, Miyairi Norihiro e Kawachi Kunihira, che hanno esposto nel 2026;
  4. tesori nazionali viventi fra i forgiatori: nessuno è in vita, dei 6 designati.

Cifre verificate al 27 settembre 2026.

Piramide a quattro piani con cifre: 200–350 alla base, 9 su 39 al secondo, 2 su 8 al terzo e 0 su 6 in cima, con i loro nomi in rōmaji e in kanji a fianco.
Il mestiere oggi, dalla base alla cima: 1, forgiatori con licenza (200–350, secondo la fonte); 2, mukansa che hanno esposto nel 2026, sui 39 nominati; 3, vincitori viventi del premio Masamune, su 8; 4, tesori nazionali viventi fra i forgiatori ancora in vita, su 6. Dati al 27/09/2026: NBTHK (2025 e 2026), Markus Sesko (2018) e nippon.com (2018). Diagramma: Kantei

Fujishiro, Tōkō Taikan, Hawley e i banzuke

Fujishiro. Il Nihon Tōkō Jiten (日本刀工辞典) di Fujishiro Yoshio, pubblicato in due volumi, kotō e shintō, fra il 1937 e il 1938, e poi rivisto dal fratello Fujishiro Matsuo, lucidatore che sarebbe diventato tesoro nazionale vivente, classifica circa millecinquecento fabbri, i più notevoli, in cinque gradi: saijō-saku (最上作), jōjō-saku (上々作), jō-saku (上作), chūjō-saku (中上作) e chū-saku (中作). È una scala di abilità relativa alla scuola e all’epoca, non assoluta, e si dice di solito che lasci fuori i fabbri che erano vivi quando fu scritta, come Gassan Sadakatsu (月山貞勝). Un grado alto non garantisce una lama in particolare, anche se si è osservato che le lame che arrivano al Jūyō sono di solito di fabbri classificati jō-saku o più, con eccezioni. Questa guida la spiega, ma non la assegna fabbro per fabbro.

Tōkō Taikan. Il Tōkō Taikan (刀工大鑑) di Tokuno Kazuo (得能一男), come lo si descrive di solito, attribuisce a ogni fabbro un valore di mercato indicativo, pensato per una lama ideale: non accorciata (ubu), firmata, sana e ben lucidata, del suo periodo migliore. Su questa base si toglie per le alterazioni e si aggiunge per tratti come una lunghezza maggiore, una prova di taglio incisa, il nome di un proprietario celebre o un bell’horimono. È una scala di mercato, non d’arte, e qui non si riproduce.

Hawley. Japanese Swordsmiths, di W. M. Hawley (1966, con revisioni successive), è un indice in inglese di migliaia di nomi, ciascuno con una cifra di importanza in cui c’è chi vede, in proporzione, una forte somiglianza con i valori del Tōkō Taikan. Si dice di solito che nacque da una traduzione del Tōshō Zenshū, un repertorio giapponese del 1934, che pende verso i fabbri kotō e che si porta dietro nomi doppi e alcune voci dubbie. Serve a trovare un nome, non come giudizio.

Banzuke. Dall’Ottocento si pubblicarono classifiche di fabbri alla maniera di quelle del sumō, i banzuke (番付), con i loro ōzeki e sekiwake, per epoche o per regioni. Già allora si leggevano come una guida orientativa, non come un verdetto.