Seki Kanefusa
関兼房 (Seki Kanefusa)
Nome portato da diversi forgiatori di Seki, nella provincia di Mino, attivi dalla metà del periodo Muromachi e soprattutto nel XVI secolo.
Profilo
Kanefusa è un nome portato da diversi forgiatori di Seki, nella provincia di Mino, a partire dalla metà del periodo Muromachi; gran parte delle opere conservate risale al XVI secolo e rientra in quello che si chiama Sue-Seki. Secondo la tradizione della scuola, la famiglia discendeva dalla linea Zenjō (善定) e deteneva la guida dei forgiatori di Seki. Al nome è legato un hamon, il Kanefusa-midare (兼房乱れ), detto anche kenbō-midare: un gunome-midare ampio, con sommità arrotondate e piuttosto regolari e nioiguchi stretto, poi ripreso da altri forgiatori di Seki. Oltre alle katana, realizzò molti tantō e ko-wakizashi in hira-zukuri. Firmava quasi sempre con i due caratteri del nome, 兼房 (Kanefusa), senza data né nome personale, e per questo distinguere le generazioni è difficile. Wakasa no Kami Ujifusa (若狭守氏房), stabilitosi a Owari, è considerato figlio di uno dei Kanefusa; il nome rimase in uso nel periodo shintō.
Ranghi
- Yoki-wazamono (molto buono) (Kaihō Kenjaku, 1797)
Spade disponibili
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Kanefusa
Katana kotō del gruppo Sue-Seki, fine XV secolo, di 76,2 cm, con NBTHK Tokubetsu Hozon per la lama e certificato NBTHK Hozon di tōsōgu per il suo koshirae han-tachi. Kanefusa è un nome che ricorre a Sue-Seki dalla metà del periodo Muromachi fino all'epoca shintō. Secondo gli indici, colui che firma «Kanefusa saku» era nipote del primo Kaneyoshi e figlio maggiore del Kanefusa (Seizaemon) dell'era Eikyō; si chiamava Shirō e lavorò alla fine del XV secolo, verso l'era Bunmei, con opere datate Bunmei 10 e 16. La lama è shinogi-zukuri con iori-mune, mihaba ampio, sakizori e chū-kissaki allungato: 76,2 cm di nagasa, 1,6 cm di sori, 3,22 cm di motohaba e 923 g di peso. L'hada è un itame vario con ji-nie e shirake-utsuri; l'hamon un gunome con togari e chōji, ko-ashi e yō abbondanti, nie e tobiyaki; il bōshi differisce da faccia a faccia. Il codolo è suriage, con kuri-jiri poco marcato, yasurime katte-sagari salvo il shinogi-ji del rovescio, che è suji-kai, e tre fori. La particolarità dell'insieme è la doppia certificazione: NBTHK Tokubetsu Hozon per la lama (27 agosto 2021) e NBTHK Hozon di tōsōgu per il koshirae han-tachi di 108 cm (2 aprile 2021), con saya laccata in nero ishime-ji, menuki di mantide su erbe d'autunno e tsuka rivestita in tessuto aya con tsukamaki piatto color nandō. Inclusi shirasaya con fodera e habaki d'argento monoblocco.
60,6/100
11.980 €
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Kanefusa
Katana kotō di Mino firmata Kanefusa e datata Eishō 9 (1512), con Tokubetsu Hozon Tōken della NBTHK e un koshirae con guarnizioni coordinate recanti il mon gosan-no-kiri. Katana kotō firmata «Kanefusa saku», nome tramandato da più generazioni di forgiatori di Seki, nella provincia di Mino, e datata all'ottavo mese di Eishō 9 (1512), che la colloca nel tardo periodo Muromachi. Il primo Kanefusa, attivo nell'era Eikyō, era figlio di Kaneshige della scuola Yoshisada e diede il nome al «Kanefusa-midare». La lama ha un nagasa di 68,4 cm; le fotografie mostrano un hamon a base suguha con ondulazioni, un bōshi conservato e una lucidatura presentabile. Il codolo, con due mekugi-ana (uno otturato) ed estremità arrotondata, appare integro; firma e data non si leggono nelle foto del codolo, ma risultano dall'oshigata del certificato e dalla scheda di registrazione fotografata. Certificato Tokubetsu Hozon Tōken della NBTHK (n. 147828, 16 gennaio 2003), leggibile nella fotografia. Secondo il venditore di origine, la montatura comprende fuchi-kashira, menuki e tsuba con il mon gosan-no-kiri e karakusa, un kōgai con lo stesso stemma e un saya laccato rosso scuro che ritiene aka tsuishu-nuri (Wakasa-nuri); la montatura non è datata. È inclusa anche una shirasaya, secondo il venditore di origine.
57,2/100
27.820 €
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Kanefusa
Katana kotō di Kanefusa, della generazione stabilitasi a Seki (Mino), designata Jūyō Tōken dalla NBTHK, con koshirae completo e shirasaya con sayagaki. Katana firmata Kanefusa, nome di una linea di spadai di Mino attiva dalla metà del periodo Muromachi fino all'epoca shintō e nota per il «Kanefusa-midare», un gunome dalle teste larghe e arrotondate. Secondo il venditore d'origine, la menzione di Seki nella firma indica una generazione successiva, stabilitasi a Seki dopo aver lasciato Akasaka, e la lama si colloca intorno all'era Tenshō. Lama shinogi-zukuri con iori-mune, saki-zori e chū-kissaki allungato; nagasa 69,9 cm, sori 2,0 cm. Il venditore descrive un itame serrato con ji-nie fine e un hamon di ampio notare con gunome, ko-ashi e ko-nie; bōshi midare-komi dalla punta acuta. Il codolo, ubu secondo il venditore, con kurijiri, yasurime taka-no-ha e due mekugi-ana, reca sull'omote una firma che termina con 関善良兼房作 (lettura probabile: Seki Zenryō Kanefusa saku) e sull'ura il carattere 藤 (lettura probabile: Fuji). È accompagnata da un koshirae con tsuka avvolta in ito di seta nera, saya laccata nera, tsuba in ferro con peonie e leone, fuchi in ferro con drago e menuki in ferro con millepiedi in iroe dorato, oltre a uno shirasaya con sayagaki. Designata Jūyō Tōken dalla NBTHK nella 19ª sessione, secondo il venditore d'origine.
54,4/100
46.890 €


