Takada Muneyuki

高田統行 (Takada Muneyuki)

Prima generazione (shodai)

Primo Muneyuki della scuola Takada, forgiatore di Bungo attivo verso l'era Tenshō, nell'ultimo quarto del XVI secolo.

Profilo

Muneyuki apparteneva alla scuola Takada, il gruppo di forgiatori stabilito a Takada, nella provincia di Bungo, vicino all'odierna Ōita. Le opere di consultazione fanno risalire la scuola a Tomoyuki (友行), della linea di Sa (左) del Chikuzen, nel periodo Nanbokuchō; alla fine del periodo Muromachi, sotto la protezione degli Ōtomo, la sua produzione rivaleggiava con quelle di Bizen e di Mino. Si distinguono due Muneyuki: questo, il primo, lavorò intorno all'era Tenshō (1573-1592); il secondo tra Keichō e Kan'ei. Secondo la tradizione della scuola, il carattere mune (統) del suo nome gli fu concesso dagli Ōtomo, signori di Bungo. Al nome di Muneyuki si collega il passaggio della scuola alla firma con il cognome Fujiwara (藤原), che distingue i Takada del periodo Edo, detti Fujiwara Takada, dai Taira Takada (平高田) del periodo Muromachi. I forgiatori di Takada realizzavano lame d'uso, di costruzione solida, per i guerrieri del Kyūshū.

Ranghi

  • Wazamono (buono) (Kaihō Kenjaku, 1797)

Spade disponibili

  1. Hōshū Takada-jū Fujiwara Muneyuki

    Shintō (1596-1780)1624Bungo (Takada)69,9 cm

    NBTHK Tokubetsu Hozon Disponibile

    Opera della seconda generazione di Muneyuki, scuola Takada di Bungo: codolo intatto con un solo mekugi-ana e saya insolita, con una rete tesa, laccata e lucidata fino a lasciare un favo. La scuola Takada di Bungo prende avvio nel periodo Nanbokuchō con Tomoyuki, allievo di Sa Monji di Chikuzen. Le lame kotō firmano con il cognome Taira e, dall'epoca shintō, con Fujiwara. È una scuola di lunga fama per la spada da servizio: nel Sengoku forgiò per Ōtomo Sōrin e rivaleggiò per volume con Seki e Osafune. Muneyuki, di nome civile Nakama Shingorō, ricevette un carattere del proprio nome dal daimyō Ōtomo Yoshimune, è considerato fondatore del Takada shintō ed è classificato wazamono. Questa lama è attribuita alla seconda generazione: sagoma robusta, saki-haba ampia e punta allungata, hada ko-itame un po' scuro con venatura corrente e utsuri tenue, suguha serrato e luminoso con qualche ko-notare, ashi e yō frequenti di sapore arcaico, bōshi diritto con ritorno ampio e tondo. Misura 69,9 cm di nagasa con 1,22 cm di sori, motohaba di 30,8 mm e motokasane di 7,2 mm; pesa 704 g nuda e 1.037 g montata. Il koshirae è da uchigatana in kuro-rō-nuri con saya kawari ami-maki: sul fodero fu tesa una rete, laccata sopra e poi lucidata fino a far emergere un motivo a favo. Le guarniture formano un insieme isshin in shibuichi migaki-ji. Completano shirasaya e tsunagi.

    62,7/100

    8.440 €

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