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Il suo motto è il 古刀再現 (kotō saigen): riprodurre le spade del periodo antico. Per questo studia i forni di forgiatura dell’epoca di Nara e produce acciaio con la sabbia ferrosa.
È una linea diversa da quella di chi gareggia ogni anno al concorso della NBTHK: la sua opera nota è fatta di riproduzioni, offerte votive e pezzi di studio più che di spade da concorso.
Riproduzioni e opere votive
- Copia del 鶴丸国永 (Tsurumaru Kuninaga), per il santuario Fujinomori (藤森神社) di Kyoto, nel 2018.
- Copia del 薬研藤四郎 (Yagen Tōshirō), per il santuario Kenkun (建勲神社), nel 2019.
- Un’arma del tipo della naginata dello 正倉院 (Shōsōin), nel 2016.
- Tachi e naginata per l’Atsuta Jingū (2005, 2012 e 2017), spade per il Kashima Jingū (2006) e uno specchio di tamahagane (2019).
- Il 隕星剣 (Inseiken), di ferro meteoritico (1992), esposto nel 2019 al museo della prefettura di Fukushima.
- Una spada per tagliare il ferro (2009) e un ōdachi di 2,16 m (2014).
Galleria
Una lama di forma antica, con il codolo terminante ad anello, sulle due facce: una delle sue riproduzioni. Foto: il fabbro stesso
La tempra (焼き入れ, yaki-ire) di una lama, di notte. Foto: il fabbro stesso
La forgiatura pubblica di Aizu-Wakamatsu, il 21 settembre 2019. Fotogramma del video, © みなとムービー (Minato mūbī) · © みなとムービー (Minato mūbī) · provenienza
La copertina del libro 『ふくしま手語り 孤高の鎚音』 (Fukushima tegatari: Kokō no tsuchioto, 2019). Foto: il fabbro stesso