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Chiavi del kantei
- Sugata
- Forma di tachi morbida ed elegante: koshizori, funbari, un sori che si riduce verso la punta e kissaki piccolo. HD
- Jihada
- Due tipi: ko-itame raffinato e molto fitto, con ji-nie fine, o itame ben forgiato. HD
- Hamon
- Suguha-chō con ko-midare e ko-chōji, o ko-midare e ko-chōji con un midare piccolo; ashi e yō frequenti, nioi spessa, molto ko-nie e kinsuji. I piccoli tobiyaki sopra la tempra compaiono in lui prima che nei fabbri di Kyoto della generazione successiva. HD
- Bōshi
- Tende al sugu, con ko-maru-kaeri; nel ken, quasi yakizume. HD
- Nakago e mei
- Codolo a forma di coscia di fagiano (kijimomo). La firma, 国永 (Kuninaga), sta sopra il buco del mekugi, dal lato del dorso. HD
La sua firma
- Il 国 (kuni) si scrive in due modi, compresso in verticale o allungato e spigoloso; in entrambi, il primo tratto e l’ultimo si uniscono a forma di L, cosa poco comune che già segnalò la rivista 刀剣美術 (Tōken Bijutsu) nel suo n. 604.
- La NBTHK propone due spiegazioni: che un altro fabbro abbia ereditato la firma, o che sia cambiata con l’età.
- Sesko divide le sue lame firmate in quattro categorie: lo Tsurumaru; il tachi di Ise e il ken; un tachi non accorciato degli Ikeda di Bizen; e due tachi oggetto d’arte importante. Honma riteneva che il tachi di Ise fosse la lama firmata più antica.
Con chi si imparenta
Sesko osserva che già in Kanenaga ci sono tratti che ricordano il Bizen, come un vero chōji con molte variazioni nel monouchi, e che il nijūba del bōshi lo lega a Sanjō. Per la NBTHK, i suoi tobiyaki annunciano Awataguchi Kuniyasu, Ayanokōji Sadatoshi e Rai Kuniyuki.