Ikkanshi Tadatsuna
一竿子忠綱 (Ikkanshi Tadatsuna)
Fabbro di Osaka dell’era Genroku, secondo Ōmi no Kami Tadatsuna; incise egli stesso le sue lame con draghi, susini e carpe, e firmò quelle opere con il nome Ikkanshi.
Profilo
Tadatsuna, della famiglia Asai, fu la seconda generazione di Ōmi no Kami Tadatsuna a Osaka; la famiglia si diceva discendente di Awataguchi Kunitsuna, e suo padre si era trasferito a Osaka. Ikkanshi è il suo nome d’arte, usato soprattutto sulle lame incise delle ere Genroku e Hōei. Iniziò con il chōji a zampe lunghe del padre e, da Genroku, temprò anche tōran-ba alla maniera di Tsuda Sukehiro e suguha a quella di Inoue Shinkai. Incideva egli stesso draghi, susini con il drago Kurikara o carpe che risalgono la cascata, e aggiungeva sul codolo che l’incisione era di sua mano. Le sue lame sono di solito wakizashi e katana di circa 64 cm, di forma dolce con chū-kissaki allungato. La lista di taglio degli Yamada lo pone tra i buoni tagliatori.
Opere di rilievo
- Tachi inciso e datato 1709, già del santuario Kunizuihiko di Tokushima, al Museo nazionale di Kyoto: bene culturale importante.
Ranghi
- Yoki-wazamono (molto buono) (Kaihō Kenjaku, 1797)
- Komusubi (Est) nella classifica dei fabbri shintō di Tomita Kiyama (1935)