I due lati della punta di una lama, in orizzontale, con la tempra biancastra a onde irregolari.

Foto: commercio in Giappone

Gunome-midare · Taki no mizu

Opera e stile

La sua fama, nelle fonti consultate, è di taglio: la lista degli Yamada lo include, e una delle sue lame porta un soprannome che parla della nettezza del suo taglio.

In questa pagina
  1. Taki no mizu
  2. Nella lista di taglio degli Yamada
  3. Un wakizashi firmato
  4. Galleria

Taki no mizu

Markus Sesko cita una lama di Bungo no Kami Masayasu con l’iscrizione 滝之水 (Taki no mizu), «acqua di cascata»: nella tradizione degli Yamada, un soprannome per la lama che taglia in modo tale che la parte tagliata cade come l’acqua di una cascata.

Nella lista di taglio degli Yamada

Wikipedia in giapponese lo colloca nel gruppo di 65 fabbri della lista degli Yamada, il 懐宝剣尺 (Kaihō Kenjaku) del 1797 e il 古今鍛冶備考 (Kokon Kaji Bikō), in cui la lista mescola i gradi ō-wazamono, yoki-wazamono e wazamono senza dire quale spetti a ciascuno.

Un wakizashi firmato

Le foto di questa pagina sono di un wakizashi firmato 豊後守源正全 (Bungo no Kami Minamoto Masayasu): si vedono una tempra gunome-midare ampia, a picchi irregolari, e la firma incisa sul codolo. Nessuna delle fonti di studio consultate descrive il suo stile; non ci sono ancora chiavi del kantei pubblicate che permettano di distinguere le generazioni.