Minamoto Kiyomaro

源清麿 (Minamoto Kiyomaro)

Fabbro di Edo (1813-1855), detto «il Masamune di Yotsuya»; con Suishinshi Masahide e Taikei Naotane uno dei tre grandi di Edo dello shinshintō.

Due lame curve, una sopra l’altra, appoggiate su teli bianchi, con la tempra ondulata e un cartellino a destra.
SLIMHANNYA, via Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

Profilo

Kiyomaro nacque nel 1813 ad Akaiwa, nel dominio di Komoro, nello Shinano, figlio di un capo villaggio. Nel 1829 entrò con il fratello Yamaura Saneo nella scuola di Kawamura Toshitaka, fabbro di Ueda, e firmò prima Masayuki e, nel 1834, Hidetoshi. Nel 1835 si trasferì a Edo, dove lo stratega Kubota Sugane lo prese sotto la sua protezione; secondo la Wikipedia in giapponese, il carattere «Kiyo» del suo nome viene da quello di Sugane. Nel 1842 lasciò a metà una sottoscrizione di cento spade e passò circa due anni a Hagi, nel Chōshū, invitato secondo la NBTHK da Murata Seifū. Tornato a Edo si stabilì a Yotsuya, da cui il soprannome, e nel 1846 assunse il nome di Kiyomaro. Il suo Sōshū-den, che guarda a Samonji e a Shizu Kaneuji, unisce un gunome-midare con tocchi di chōji, abbondanti sunagashi e kinsuji e punte aggressive. Si tolse la vita a quarantadue anni, nell’undicesimo mese di Kaei 7 (gennaio 1855), con la salute rovinata dall’alcol. Furono suoi allievi Kurihara Nobuhide, Saitō Kiyondo e Suzuki Masao. La katana che fece nel 1846 per Sugane è oggetto d’arte importante.

Monografia

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Ranghi

  • Gyōji (Ranghi speciali) nella classifica dei fabbri shintō di Tomita Kiyama (1935)

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