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Stile
Segue il 相州伝 (Sōshū-den) nella linea di 志津兼氏 (Shizu Kaneuji), di Mino e del periodo Nanbokuchō, che già coltivava suo padre; cerca una forma elegante, un jigane trasparente e un hamon morbido.
Un suo tachi del 2002, di 81,3 cm, con sori di 3,0 cm, è descritto così: jihada di itame fine con masame verso il mune e hamon di nioi-deki in notare con gonome e molto kinsuji; fu presentato alla mostra delle spade nuove del 2002. Di una katana del 2006, di 75,5 cm, si descrivono un kissaki lungo, un hamon di nie-deki in notare con kinsuji e sunagashi marcati e un jigane di ko-itame con ji-nie fitto.
Opere notevoli
Un tachi dell’autunno del 2000, di 70,9 cm e sori di 2,0 cm, firmato 宮入小左衛門行平 (Miyairi Kozaemon Yukihira), con l’iscrizione in oro 城和泉守所持 正宗磨上 本阿 (Jō Izumi-no-kami shoji Masamune suriage Hon'a), cioè «proprietà di Jō Izumi-no-kami; Masamune, accorciata; Hon'a»: la NBTHK lo scelse nel 2019 per il suo secondo premio.
A Sakaki si conservano un wakizashi di 57,0 cm del 1992, firmato ancora 信濃住宮入恵作之 (Shinano-jū Miyairi Megumi kore o saku), e due tantō, del 1997 e del 1998; quello del 1998, di 24,0 cm, fu fatto in occasione della Medaglia del nastro viola dell’attore Takakura Ken.