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Opere documentate
| Opera | Designazione | Dove si trova |
|---|---|---|
| Katana 吉行 (Yoshiyuki), quella che portava Sakamoto Ryōma | Senza designazione; catalogata come oggetto di Sakamoto Ryōma | Museo Nazionale di Kyoto (M甲158), donata nel 1931 dalla famiglia Sakamoto |
| Oshigata della stessa lama, preso il 27 settembre 1924, prima dell’ultima lucidatura | Documento | Archivio del laboratorio di spade della Japan Steel Works a Muroran (Hokkaidō); ritrovato nel 2021 |
| Una Yoshiyuki «ereditata dai Tokugawa», regalata a Tanakadate Aikitsu | Tradizione | Ubicazione sconosciuta |
La notte dell’Ōmiya
Secondo la Wikipedia in giapponese, Ryōma ricevette da suo fratello Gonpei, tramite Saigō Takamori, la spada della famiglia Sakamoto, una Yoshiyuki; in una lettera del 1867 raccontava che un intenditore l’aveva giudicata all’altezza di un Awataguchi Tadatsuna, che la portava sempre alla cintura e che se ne vantava. Il Museo Nazionale di Kyoto spiega che, quando fu aggredito all’Ōmiya (近江屋, Ōmiya) di Kyoto, Ryōma cercò di parare il colpo con la katana senza riuscire a estrarla dal fodero e morì per un fendente alla testa.
L’incendio e la tempra perduta
Fino al 2015 se ne dubitava: la lama non aveva curvatura e la sua tempra era dritta, nulla a che vedere con la maniera di Yoshiyuki. Quell’anno il Museo Memoriale Sakamoto Ryōma di Kōchi trovò un documento della donazione secondo il quale la lama si era deformata nel grande incendio di Kushiro (Hokkaidō), il 26 dicembre 1913, quando bruciò la casa dei Sakamoto, ed era stata lucidata di nuovo. Nell’autunno del 2015 un conservatore del Museo Nazionale di Kyoto vide un’altra tempra sotto quella attuale, e uno scanner per beni culturali mostrò la traccia del kobushigata-chōji di Yoshiyuki; il museo lo annunciò nel 2016.
La Wikipedia in giapponese ne dà le misure: 71,1 cm di lama, 0,15 cm di sori e 3,10 cm di larghezza alla base. Il fuoco le tolse la curvatura e la tempra; la lucidatura successiva le diede una tempra dritta e larga e cancellò il taglio di quella notte sullo shinogi. Nello yokote e nel monouchi si vedono ombre scure, resti della tempra originale. Sulla shirasaya è scritto che la spada di Ryōma subì l’incendio di Kushiro del 26 dicembre 1913.
L’oshigata del 1924
Nel luglio del 2021 comparve nell’archivio del laboratorio di spade della fabbrica della Japan Steel Works a Muroran un oshigata della lama preso il 27 settembre 1924 a Sapporo, prima dell’ultima lucidatura: è l’unico documento del suo stato precedente.
Opere in mostra
La katana fu esposta al Museo Nazionale di Kyoto nella mostra per i 150 anni dalla morte di Ryōma (dal 15 ottobre al 27 novembre 2016) e al Museo Edo-Tokyo (dal 29 aprile al 18 giugno 2017), secondo Internet Museum.
Negli elenchi
Non figura nell’elenco dei wazamono della Wikipedia in giapponese, che invece riporta suo fratello Yoshikuni. Non risulta nessuna sua opera designata né nel Kyōhō meibutsuchō (享保名物帳, Kyōhō meibutsuchō).