Samonji · Geishū-Sa · Shōhei

Vita ed epoca

Sadayuki appartiene alla generazione che seguì Ō-Sa, il fabbro che portò la scuola del Kyūshū alla maniera del Sōshū; la tradizione lo porta da Chikuzen ad Aki.

In questa pagina
  1. La scuola Sa
  2. Da Chikuzen ad Aki
  3. Suo figlio
  4. Le sue opere

La scuola Sa

Secondo lo 往昔抄 (Ōjakushō), riassunto da Wikipedia in giapponese, la scuola di Chikuzen va da 良西 (Ryōsai), a metà del periodo Kamakura, a 西蓮 (Sairen), 実阿 (Jitsua), Sa, detto Ō-Sa, e Sa Yasuyoshi. Ō-Sa firma con un solo carattere, 左 (Sa), ed è annoverato tra i dieci allievi di Masamune.

Il Sword Journal della NBTHK (n. 734, marzo 2018) attribuisce a Ō-Sa tantō datati 1338, 1339 e 1340, e colloca tra il 1340 e il 1350 il passaggio della scuola allo stile Sōshū pieno.

Sadayuki è uno dei 末左 (Sue-Sa), i fabbri della scuola della generazione successiva.

Da Chikuzen ad Aki

Il sito Osaru lo fa allievo di Samonji, dice che si trasferì da Chikuzen ad Aki, l’attuale Hiroshima, dove diede origine al ramo Geishū-Sa, e gli attribuisce circa 650 anni di antichità, intorno all’era Shōhei (1346–1370). Un elenco di qualità del kotō di origine non identificata lo pone anch’esso in Shōhei e ad Aki, tra i 上々作 (jōjō-saku).

Suo figlio

Il keizu corretto della scuola, il 校正 (Kōsei), e il sito Osaru lo fanno padre di Sa Kunihiro. Altre genealogie fanno Kunihiro figlio di Yasuyoshi o di Yoshihiro, e il certificato Jūyō di Kunihiro lo scrive 貞行 (Sadayuki), con un altro primo carattere.

Le sue opere

Non è stata trovata nessuna lama identificata con il suo nome, né firmata né attribuita, e non c’è descrizione del suo acciaio, della sua tempra, della sua punta né della sua firma. L’unica cosa che si sa è che appartiene alla scuola Sa, di lame larghe, kasane sottile, sori poco profondo e ō-kissaki, secondo Markus Sesko.

Il sito Osaru lo segna come 良業物 (yoki-wazamono), la terza delle quattro categorie di taglio del trattato 懐宝剣尺 (Kaihō Kenjaku), del 1797. L’elenco dei wazamono di Wikipedia in giapponese non lo riporta negli estratti esaminati: resta da confrontarlo con il testo del trattato.

Non figura nel Kyōhō meibutsuchō, né negli elenchi delle mostre mensili della NBTHK dal 1998 al 2024.