Taikei Naotane
大慶直胤 (Taikei Naotane)
Stirpe: la firma non indica la generazione
Forgiatore nato a Yamagata, nella provincia di Dewa, allievo di Suishinshi Masahide, attivo a Edo nella prima metà del XIX secolo.
Profilo
Taikei Naotane, al secolo Shōji Minobei (庄司箕兵衛), nacque verso il 1778 a Yamagata, nella provincia di Dewa, in una famiglia di fabbri di attrezzi agricoli. Alla fine dell’era Kansei si trasferì a Edo per formarsi presso Suishinshi Masahide (水心子正秀) e verso il 1801 lavorava già in proprio. Dal 1812 fu al servizio della casata Akimoto, signori di Yamagata e poi di Tatebayashi. Ottenne il titolo di Chikuzen no Daijō (筑前大掾) verso il 1821 e quello di Mino no Suke (美濃介) nel 1848, quando portò un tachi alla famiglia Takatsukasa a Kyōto. Nel solco del maestro, fautore di un ritorno alle tradizioni antiche, forgiò in molti stili, soprattutto quelli di Bizen e di Sōshū, e gli si associa l’hamon tōran midare (濤瀾乱). Viaggiò molto e insegnò a fabbri di provincia. Dai cinquant’anni annotava talvolta l’età nella firma, e in vecchiaia la aumentava. È annoverato tra gli Edo sansaku (江戸三作), insieme a Masahide e a Minamoto Kiyomaro. Il suo allievo Jirōtarō Naokatsu (次郎太郎直勝), che ne sposò la figlia, divenne il suo successore. Morì nel 1857. Sue opere sono conservate in musei giapponesi.
Spade disponibili
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Soushi Chikuzen Daijo Taikei Naotane
Katana shinshintō di Taikei Naotane, firmata con kaō e datata Bunsei 12 (1829), con utsuri, koshirae completo in shakudō, shirasaya e NBTHK Tokubetsu Hozon Tōken. Katana di Taikei Naotane (Shōji Naotane), forgiatore dello shinshintō che il venditore di origine classifica saijō-saku, allievo di Suishinshi Masahide e attivo a Edo (Musashi). Secondo il venditore di origine nacque nella provincia di Dewa, ricevette il titolo di Chikuzen Daijō intorno a Bunsei 4 e quello di Mino no Kami in Kaei 1, e padroneggiava tanto la tradizione Bizen quanto quella Sōshū. La lama misura 68,64 cm di nagasa con 1,21 cm di sori; è larga e spessa, con kissaki allungato. Il venditore descrive un jigane a koitame con ji-nie e chikei in cui compare utsuri, raro nelle opere del tardo Edo, e un hamon in nie di chōji-midare misto a gunome-midare, con abbondanti ashi e kinsuji; il bōshi è midarekomi con ritorno arrotondato. Nelle fotografie il codolo è ubu, con un solo mekugi-ana, firmato «Sōshi Chikuzen Daijō Taikei Naotane» con kaō e datato al secondo mese di Bunsei 12 (1829). È in shirasaya e con un koshirae completo: tsuba mokkō in shakudō a motivi vegetali, fuchi-kashira in shakudō ad arabeschi, menuki e kurigata con il kuyō-mon, kojiri in shakudō e saya laccata in rosso e nero. È accompagnata da certificato NBTHK Tokubetsu Hozon Tōken, fotografato, e da una scatola.
68,5/100
23.740 €
