Kanewaka

加州兼若 (Kashū Kanewaka)

La famiglia Tsujimura di Kanazawa: fabbri di origine Mino che si stabilirono a Kaga all’inizio del XVII secolo e firmarono Kanewaka durante tutto il periodo Edo.

Stile e caratteristiche

Le katana del fondatore hanno poca curvatura, lama larga e punta grande (ō-kissaki); i suoi tantō sono lunghi e con sakizori, alla maniera delle ere Enbun e Jōji del XIV secolo, e i wakizashi, soprattutto in hirazukuri, si aggirano sui 30 cm. Con il nome di Takahira la punta diventa media e la lama si restringe verso di essa.

L’acciaio è un mokume misto a masame, con ji-nie. L’hamon tipico è un ō-notare o un ampio ō-gunome-midare, con gunome a forma di scatola (hako-midare), più disordinato nel fondatore e più squadrato nella seconda e nella terza generazione, con abbondanti sunagashi e kinsuji; ci sono anche suguha e chōji-midare. È l’hamon noto come Kaga-midare, e la tradizione lo imparenta con quello della scuola Shizu di Mino.

Il fondatore incideva spesso le sue lame (bōhi, doppie scanalature, draghi avvolti attorno alla spada, pino, bambù e susino); i suoi successori quasi non lo fecero. Il codolo termina a punta arrotondata (kurijiri), con limature oblique.

Storia

La famiglia diceva di discendere da Shizu Saburō Kaneuji, e la genealogia pubblicata dal Japanese Sword Index la segue fino a un capofamiglia attivo a Mino intorno al 1532. Quando Maeda Toshiie stabilì la sua sede a Kanazawa nel 1583, vari fabbri di Mino lo seguirono a Kaga, dove già lavoravano linee locali come quella di Fujishima. Il fondatore del ramo di Kaga, il primo Kanewaka, giunse a Kanazawa intorno al 1604 o 1605: la prima data proviene dai registri citati da quella genealogia, la seconda dalla Wikipedia in giapponese e da Kotobank, che dicono che fu invitato dai Maeda.

Le sue opere datate vanno dal 1604 al 1628. Firmò prima Kanewaka, poi «Kashū jū Kanewaka saku» e, dal 1611, «Kashū jū Kanewaka tsukuru». Nel 1619 ricevette il titolo di Etchū no Kami e cambiò il suo nome di fabbro in Takahira (高平); la genealogia colloca il cambio tra il 1619 e il 1621, e c’è un tantō firmato con il titolo intermedio di Etchū Daijō. Morì intorno al 1628.

Tra i suoi figli, il maggiore, Kagehira, firmò lame tra il 1628 e il 1656, ma non è contato come seconda generazione; il secondo, Arihira, con il titolo di Echigo no Kami, lasciò pochissime opere; il terzo, nato nel 1613, fu il secondo Kanewaka, attivo dall’era Meireki (1655-1658) fino alla morte nel 1677; e il quarto, Kiyohira, aprì il ramo Hachimanyama, con opere dal 1652 al 1694, alcune firmate a Odawara, nel Sagami.

Il terzo Kanewaka prese il nome nel 1677 e morì nel 1711; gli succedettero un quarto, attivo intorno al 1716, e un quinto, intorno al 1736. Ci fu anche un secondo Kiyohira, che prima firmava Morihira, e un secondo Takahira, figlio del secondo Kanewaka, con i titoli di Dewa Daijō e Dewa no Kami, in date che la fonte fornisce in modo contraddittorio. La genealogia aggiunge altre tre generazioni fino alla fine del periodo Edo, di cui non fornisce dati.

Fabbri della scuola

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