Nihontō Tanrenkai (Yasukuni)
日本刀鍛錬会 (Nihontō Tanrenkai)
La forgia del santuario Yasukuni, a Tokyo (1933-1945): una fondazione legata all’Esercito che forgiò circa 8.100 lame con tamahagane e diede ai suoi fabbri il carattere «yasu».
Stile e caratteristiche
Le sue lame, chiamate Yasukuni-tō o Kudan-tō, venivano montate come guntō per ufficiali. Erano forgiate con tamahagane del tatara di Yasukuni, ripristinato per loro nel 1933 a Torikami, nell’Izumo, e con il metodo tradizionale; in questo si distinguevano da quelle degli arsenali dell’Esercito, forgiate quasi sempre da un unico pezzo di acciaio dell’Esercito stesso.
I fabbri della fondazione ricevevano come primo carattere del loro nome il 靖 (yasu) di Yasukuni: Yasuhiro, Yasumitsu, Yasunori, Yasunobu, Yasushige, Yasutake, Yasuaki, Yasutoshi o Yasuoki, tra gli altri.
Storia
Nel luglio del 1933 il ministro della Guerra, Araki Sadao, organizzò la fondazione Nihontō Tanrenkai per avere spade da ufficiale pronte in caso di guerra. Fu pagata con donazioni private, il mondo della spada collaborò con l’Esercito, e la forgia fu installata dentro il recinto del santuario, nell’edificio Gyōuntei. Nei dodici anni in cui funzionò, fino al 1945, ne uscirono circa 8.100 spade, e i suoi fabbri furono chiamati Yasukuni tōshō.
La genealogia pubblicata dal Japanese Sword Index riconosce tre maestri con allievi propri: Yasuhiro, Yasunori e Yasumitsu. Da questa forgia uscirono anche Murakami Masatada e Moriwaki Masataka, che prima firmava Morimitsu, due fabbri dello stabilimento di Yasugi che nel 1940 passarono al santuario Minatogawa, a Kōbe, come fabbri ufficiali; lì forgiarono spade per ufficiali della Marina, le Kikusui-tō, con l’emblema del crisantemo sull’acqua di Kusunoki Masashige inciso sul codolo e sull’habaki.
Il Gyōuntei si trova ancora nel recinto del santuario, trasformato più tardi in aula di lezioni di cerimonia del tè.