Daidō
大道 (Daidō)
Stirpe: la firma non indica la generazione
Nome firmato da diversi forgiatori di Mino; il primo, Mutsu no Kami Daidō, lavorò a Seki nella seconda metà del XVI secolo.
Profilo
Daidō (大道), letto anche Ōmichi, è il nome firmato da diversi forgiatori di Mino tra la fine del periodo Muromachi e l’epoca Edo. Il primo e più noto, Mutsu no Kami Daidō, lavorò a Seki negli ultimi decenni del XVI secolo, nella scuola Sue-Seki, e agli inizi firmava Kanemichi (兼道). Secondo la tradizione, nel 1569 forgiò una lama per l’imperatore Ōgimachi e ne ricevette il carattere 大 (dai) e il titolo di Mutsu no Kami; per alcuni anni firmò Ō-Kanemichi (大兼道) e poi Daidō. Un’altra tradizione lo identifica con Mishina Kanemichi (三品兼道), padre dei forgiatori che fondarono la scuola Mishina a Kyōto, ma la questione resta aperta. Lavorò soprattutto nella tradizione di Mino, con gunome-midare, kenbō-midare e notare ricchi di nie che ricordano la scuola Shizu, e anche alla maniera di Bizen e di Yamato. Il Museo Nazionale di Kyōto conserva un tantō firmato 陸奥守大道作 (Mutsu no Kami Daidō saku).
Ranghi
- Compare nella classifica dei fabbri shintō di Tomita Kiyama (1935), nell’elenco senza rango
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