Tre tradizioni e l’utsuri

Opera e stile

Tre tradizioni imparate da tre maestri, e un tachi che ha restituito a una spada nuova il riflesso di quelle antiche di Bizen.

In questa pagina
  1. Stile
  2. Nei cataloghi della NBTHK
  3. Opere
  4. Dove si trova la sua opera

Stile

Imparò il Sōshū-den da Miyairi, il Bizen-den da Sumitani e, dal 1995, lo Yamato-den.

Nel tachi del premio Masamune del 2014 ottenne il midare-utsuri (映り, utsuri) delle spade antiche con tamahagane attuale. La giuria, nella rivista della NBTHK di giugno 2014, parlò di una forma vigorosa e ben proporzionata, di un hamon dal colore antico, chiaramente diverso dal chōji moderno, e di un utsuri nitido. Secondo quanto raccontò lui alla stampa, il jigane di quella lama è più morbido di quello di una spada fatta con il metodo abituale: cambiò la tempra per dare priorità alla resistenza come arma rispetto a un hamon vistoso.

Nei cataloghi della NBTHK

Espone ogni anno come mukansa: un tachi di 75,0 cm nel 2021, di 74,2 cm nel 2022, di 75,8 cm nel 2024, di 75,3 cm nel 2025 (firmato «Kawachi KUNIHIRA 83 Sai», con la sua età) e di 79,8 cm nel 2026; nel 2017, un tachi di 74,7 cm firmato 河内守國助國平 (Kawachi-no-kami Kunisuke Kunihira). Nel 2023 fece parte della giuria della sezione di forgiatura. Nella sezione di lucidatura (研磨の部, kenma no bu) di quei cataloghi, sue lame valgono premi al suo lucidatore, Kashiwagi Ryō (柏木良), di Tottori: il premio del presidente della NBTHK (日本美術刀剣保存協会会長賞, Nihon Bijutsu Tōken Hozon Kyōkai kaichōshō) nel 2021, con un tachi, e altri premi di lucidatura nel 2021, 2022, 2024, 2025 e 2026. Diverse portano l’incisione 重光 (Shigemitsu), la firma da incisore di 柏木幸治 (Kashiwagi Kōji), che concorre nella sezione di incisione (刀身彫の部, tōshinbori no bu).

Dove si trova la sua opera

Secondo lui, ci sono sue opere al Museo della spada della NBTHK, al Museo di Storia di Osaka e al museo dell’Istituto archeologico di Kashihara, e in santuari come Ise, Izumo, Atsuta, Katori, Isonokami e Kashihara. Il tachi del premio Takamatsu del 1979 si trova al Museo di Osaka, secondo Wikipedia.