Tre viste di una lama corta con uno hamon ondulato, il codolo firmato e uno habaki dorato.

Foto: il fabbro stesso

Sōshū-den · nie

Opera e stile

Lavora soprattutto il Sōshū-den e vuole lame che durino mille anni.

In questa pagina
  1. Ciò che cerca
  2. La katana del 2014
  3. Opere conosciute
  4. Galleria di opere

Ciò che cerca

  • Chiama il suo lavoro «il bel mondo del Sōshū-den» (美しい相州伝の世界, utsukushii Sōshūden no sekai), e fa anche lame in suguha.
  • Per lui una spada famosa dev’essere come una bella donna: una sugata elegante, uno jihada trasparente e profondo (ji-nie, chikei) e uno hamon bianco e nitido.
  • Produce il proprio acciaio (oroshigane) con hachime-zuku (蜂目銑, hachime-zuku) di antichi forni tatara anteriori alla metà dell’epoca Edo e con ferro vecchio di San’in, e lo vuole «sensibile e con un bel nie».
  • Un’intervista del 2022 lo colloca tra chi arriva più in alto nel Sōshū-den e dice che la sua opera viene spesso definita «seducente» (色っぽい, iroppoi); lui si considera un artista (作家, sakka) più che un artigiano.

Opere conosciute

  • La «Counter Sword» della mostra «Evangelion e la spada giapponese» (2012), che in seguito viaggiò in Spagna (2014).
  • La spada protettrice dell’ambasciatore di Polonia (2016).
  • Il tantō commemorativo del 150º anniversario del santuario Yasukuni (2018).