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Sugata
Sugata e jiba vicini a Rai Kunitoshi, ma molti tachi sono più slanciati, con un restringimento marcato verso la punta, curva profonda e kissaki piccolo. Alcuni hanno lo shinogi alto, e a volte anche lo iori-mune, il che ha fatto pensare a un’origine Yamato. Ci sono tachi non accorciati di circa 80 cm (80,3 e 79,98 cm). Fece anche naginata e lame shōbu-zukuri, come un «tachi» di 68,2 cm.
Jihada
Ko-itame di tipo Rai che tende a scorrere (nagare) e può mostrare masame; quasi sempre shirake o shirake-utsuri, un riflesso biancastro, e non il nie-utsuri della linea principale Rai; ji-nie e jifu.
Hamon
Suguha di ko-nie, più stretto e sereno di quello di Kunitoshi e con meno nie, dal nioiguchi serrato o «umido» (潤む, urumu); con ko-gunome, ko-midare, ko-ashi, yō, kinsuji e sunagashi; nei tantō, nijūba.
Bōshi
Da sugu a midare-komi, con un ko-maru-kaeri corto; nei tantō, appuntito e con un kaeri lungo e largo.
Tantō
Diversi in kanmuri-otoshi-zukuri e altri in hira-zukuri; ko-itame con masame e shirake-utsuri, e suguha di ko-nie con nijūba. Un Tokubetsu Jūyō porta un suken con bonji su un lato e goma-bashi sull’altro.
Nakago e mei
Firma con due caratteri, 了戒 (Ryōkai), a volte con data: il tachi del 1305 di Atsuta porta 了戒 嘉元三年三月日 (Ryōkai, Kagen sannen sangatsu hi, «un giorno del terzo mese dell’anno 3 di Kagen») e, a parte, 山城国住人九郎左 (Yamashiro no kuni jūnin Kurōza…), troncato. Nel tachi del Museo Nazionale di Tokyo il nakago è kijimomo (雉股, kijimomo, «coscia di fagiano») e molto curvo, secondo Sesko. Diversi tachi portano un suken o un koshibi corto alla base del lato principale.
Chiavi del kantei
La regola di Sesko: il nagare-masame e lo shirake ti portano fuori dalla strada di Rai Kunitoshi, verso Ryōkai o verso Enjū; lo hamon e il bōshi ti dicono quale dei due. Il Museo Nazionale di Tokyo dice del suo tachi che conserva la forma originale di forte curvatura e che lo shirake-utsuri dell’acciaio e il suguha dal nioiguchi «umido» sono tratti molto marcati di questo fabbro.