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Sugata
Sesko riassume la forma della scuola Sa a metà del Nanbokuchō: poco restringimento verso la punta, poco niku, kasane sottile, shinogi-ji stretto, toriizori poco profondo e ō-kissaki con poco fukura. La katana di Tsuchiura è shinogi-zukuri, di mitsu-mune, larga e con poca differenza tra la base e la punta, di curva piuttosto profonda e ō-kissaki. Quella della 62ª sessione Jūyō è shinogi-zukuri, di iori-mune, un grado più larga del normale, con poca differenza tra base e punta, kasane normale, curva piuttosto profonda e ō-kissaki.
Jihada
In quella di Tsuchiura, itame serrato con molto ji-nie e chikei. In quella della 62ª sessione, itame con mokume, qua e là ko-itame e nagare-hada, un po’ hadatachi; ji-nie spesso, buoni chikei e un po’ di shirake; l’acciaio, di un nero bluastro.
Hamon
In quella di Tsuchiura, su una base di suguha, un notare poco profondo con ko-gunome, molti ashi e yō e un nioiguchi brillante. In quella della 62ª sessione, anch’essa su suguha: notare poco profondo con gunome, gunome squadrato, ko-notare e togariba; ashi e yō, nioi profondo, ko-nie spesso e, in alcune zone, nie più ruvido; uchinoke, yubashiri, e molti kinsuji e sunagashi.
Bōshi
In quella di Tsuchiura, un ko-midare che sale con la punta affilata e torna indietro (kaeri). In quella della 62ª sessione, midare-komi un po’ appuntito con molto hakikake su un lato, e un po’ di notare-komi con kaeri in ko-maru sull’altro. La NBTHK dice che l’hamon e il bōshi mostrano con chiarezza i tratti della scuola Sa.
Nakago e mei
Entrambe sono molto accorciate (ō-suriage) e senza firma (mumei), con la punta tagliata dritta (kiri). Quella di Tsuchiura ha limature kiri, due fori, bōhi su entrambi i lati e una spada doppia (双剣, sōken) in rilievo sul nakago. Quella della 62ª sessione ha limature illeggibili e tre fori, due chiusi; porta un bōhi su un lato e due scanalature (二筋樋, futasuji-hi) sull’altro.
Il giudizio della NBTHK
Benché molto accorciata e senza firma, la NBTHK vide nella lama della 62ª sessione il corpo robusto, di ō-kissaki e largo, tipico del Nanbokuchō, e concluse che è quella più vicina a Hiroyuki e che l’attribuzione tradizionale è corretta. Il suo sayagaki è di Tanobe Michihiro (田野辺道宏, Tanobe Michihiro): 筑前國左弘行 (Chikuzen no kuni Sa Hiroyuki), molto accorciata e senza firma, delle ere Enbun e Jōji (延文・貞治, Enbun–Jōji, 1356–1368).