Da Bizen a Sagami

Opera e stile

Le sue due maniere, la katana del 1851 e quella del 1870, e con chi si confonde.

In questa pagina
  1. Il suo stile
  2. Sugata
  3. Jihada
  4. Hamon
  5. Bōshi
  6. Nakago e mei
  7. Con chi si confonde
  8. Dettagli

Il suo stile

Partì dalla tradizione di Bizen e arrivò a quella di Sagami. Fece lame lunghe e robuste di poca curvatura, e pochi tantō; lo hamon e il nioiguchi sono morbidi, l’acciaio chiaro con ji-nie, e il suguha largo, con kinsuji e sunagashi. La NBTHK scrive che quasi tutte le sue lame seguono Inoue Shinkai o Gō, in suguha con un notare poco profondo; il gunome-midare è raro, ma compare di tanto in tanto.

Sugata

La katana del 1851 è in shinogi-zukuri e iori-mune, larga, con un kasane piuttosto sottile e ō-kissaki. Sesko lo colloca tra i fabbri delle lame kinnōtō (勤王刀), quelle dei sostenitori dell’imperatore, da 65 a 75 cm e quasi senza curvatura, e tra quelli che ripresero le lame lunghe del medio Nanbokuchō; dà come esempio una katana del 1866 di 73,4 cm e 1,2 cm di sori.

Jihada

Ko-itame fitto con nagare nella katana del 1851; in quella del 1870, ko-itame fitto e nagare con ji-nie denso e abbondante.

Hamon

Nella katana del 1851, uno yakiba largo di notare poco profondo con ō-gunome, ashi lunghi, kinsuji, sunagashi e un nioiguchi brillante. In quella del 1870, un gunome-midare con chōji, gunome quadrati e togari, ashi lunghi, nioiguchi denso, nie grande, sunagashi fine e un po’ di kinsuji.

Bōshi

Nella katana del 1851, notare poco profondo con un ritorno rotondo e hakikake; in quella del 1870, midare-komi con la punta in komaru, hakikake e ritorno.

Nakago e mei

Il codolo della katana del 1851 non è accorciato (ubu), con l’estremità in kurijiri e limature katte-sagari con keshō; la firma è su un lato e la data e il committente, su due righe, sull’altro. Firmò 豊永行秀 (Toyonaga Yukihide) fino al 1848 circa, 左行秀 (Sa Yukihide) da allora e 東虎 (Tōko) dal 1867; anche 筑州住左行秀 (Chikushū jū Sa Yukihide), con il luogo della forgia: 於東武 (Tōbu ni oite), «a Edo», o 於土佐 (Tosa ni oite), «a Tosa»; e 於大島山麓左行秀造之 (Ōshimayama-roku ni oite Sa Yukihide kore o tsukuru).

Con chi si confonde

Nel kantei della katana del 1870, la NBTHK racconta che quasi tutti votarono per altri fabbri di Sagami, soprattutto la scuola di Kiyomaro e Unju Korekazu. Kiyomaro fa più itame e un ji-nie più forte, ha-nie irregolare e kinsuji spessi, con una fukura povera; Korekazu non usa quasi mai un kissaki così grande, e il suo hamon è soprattutto chōji.