Samonji

左 (Sa)

Fabbro di Hakata, nel Chikuzen, della fine del Kamakura e del Nanbokuchō, capo della scuola Samonji; firmava con il solo carattere «Sa».

Fotografia antica in bianco e nero di un tachi intero e, sopra, il codolo ingrandito con cinque fori.
Association of Cultural Properties, Japan (1952), dominio pubblico, via Wikimedia Commons · Dominio pubblico

Profilo

Samonji, detto anche Ō-Sa («il grande Sa»), lavorò a Hakata, nel Chikuzen (Kyūshū), e firmava le lame con un solo carattere, «Sa», da cui il nome della scuola. È noto come Saemon Saburō; era figlio di Jitsua, anch’egli fabbro, e la tradizione lo vuole allievo di Masamune e uno dei suoi «dieci discepoli». Con lui la spada del Chikuzen lasciò la maniera locale, rustica e sobria, per uno stile brillante e raffinato, di acciaio molto compatto e tempra in notare di nie. Quasi tutta la sua opera firmata è fatta di tantō; la scuola fu proseguita dal figlio Yasuyoshi e dagli allievi, e diverse sue opere hanno un nome proprio.

Monografia

Samonji (左, Sa) Chi fu Sa, che cosa è documentato e che cosa è tradizione, raccontato con il livello di evidenza di ogni dato. Leggi la monografia

Opere di rilievo

  • Kōsetsu Samonji: tachi, tesoro nazionale.
  • Taikō Samonji: tantō, tesoro nazionale.
  • Sōza Samonji e Sayo Samonji: beni culturali importanti.

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