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La scuola Shimosaka
Secondo il Museo Nazionale del Kyūshū, gli Shimosaka sono una scuola con sede nel villaggio di Shimosaka (下坂), nel distretto di Sakata della provincia di Ōmi, l’attuale Nagahama; dopo la battaglia di Sekigahara (1600) li chiamarono i signori legati all’Ōmi e si sparsero in tutto il paese. Il Museo di Storia della Città di Fukui racconta che quei fabbri passarono nell’Echizen alla fine del Sengoku e che, verso il 1605 (Keichō 10), con la costruzione del castello di Fukui da parte di Yūki Hideyasu, vi si costituì la grande scuola Shimosaka, con Yasutsugu a capo, accanto ai fabbri venuti dal Mino. Secondo Wikipedia in giapponese, la casa di Echizen Yasutsugu fu il capo della scuola e fabbro dello shogunato fino alla fine del periodo Edo, e trasmise il nome di generazione in generazione.
Il suo nome
La lista di taglio degli Yamada lo scrive 下阪継広 (Shimosaka Tsuguhiro), con 阪 (saka) al posto di 坂 (saka), secondo Wikipedia in giapponese e in inglese. Le sue lame sono firmate 近江守藤原継廣 (Ōmi no Kami Fujiwara Tsuguhiro), con la forma antica 廣 (hiro) dell’ultimo carattere, e una katana porta sull’altro lato del codolo 越前住下坂 (Echizen jū Shimosaka): «residente a Echizen, Shimosaka». Che il Tsuguhiro della lista e quello delle firme siano lo stesso fabbro è probabile, per il nome e la scuola, ma nessuna delle fonti consultate lo dice.
Le sue date
L’unica data che risulta è quella di un wakizashi, quello della foto della copertina, firmato 近江守藤原継廣 (Ōmi no Kami Fujiwara Tsuguhiro) e datato al quinto mese del 1680 (Enpō 8). I suoi anni di nascita e di morte, il suo maestro, la sua parentela con la casa Yasutsugu e l’anno in cui ricevette il titolo di Ōmi no Kami non risultano nelle fonti consultate.
Con chi si confonde
Nella classifica dei fabbri dello shintō di Tomita Kiyama figura un Sekishū jū Tsuguhiro, della provincia di Iwami, che è un altro fabbro, secondo la traduzione del Japanese Sword Index; nella stessa lista compare un altro Shimosaka di Echizen, Shimosaka Tadatsugu.