In questa pagina
Il tōran-ba
La NBTHK spiega che Tsuda Echizen no Kami Sukehiro creò il tōran-midare a Ōsaka nell’era Kanbun e che, per la vistosità delle sue grandi onde, lo ricrearono poi molti fabbri dello shinshintō: Suishinshi Masahide, Tegarayama Masashige, Ozaki Suketaka, Katō Tsunahide, i fratelli Tsunatoshi e Ichige Tokurin. Nel disegno dei pendii di ogni gunome, le lame di Suketaka, Tsunahide e Tsunatoshi seguono Sukehiro, e quelle di Masashige e Tokurin, Masahide.
Sugata
La NBTHK indica come tratti comuni di questi imitatori la forma dello shinshintō: uno shinogi-ji stretto rispetto alla larghezza della lama, poco hiraniku e un kissaki lungo.
Jihada
Sesko scrive che il jihada finissimo di alcuni maestri dello shintō di Ōsaka, tra cui Ozaki Suketaka, viene talvolta descritto come nashiji (梨子地) o vicina al nashiji, quando è al limite tra un ko-itame finissimo e uniforme e il muji, senza disegno. La NBTHK vede in questi imitatori un jihada molto fitto, di acciaio a specchio, con un nie meno fine e brillante di quello di Sukehiro.
Hamon
Nel kantei di una katana di Tsunatoshi, la NBTHK scarta Suketaka: se fosse sua, le valli del midare sarebbero quadrate e il nioiguchi più denso.
Con chi si confonde
Con gli altri fabbri del tōran-ba: Katō Tsunahide e Tsunatoshi, che seguono anch’essi il disegno di Sukehiro, e con lo stesso Sukehiro, dal nie più fine e regolare. Le valli quadrate e il nioiguchi denso indicano Suketaka.
Dettagli
Lo stesso wakizashi: il codolo sui due lati, firmato 尾崎源五右衛門助隆 (Ozaki Gengoemon Suketaka) e datato 寛政九年八月日 (Kansei kunen hachigatsu hi), l’ottavo mese del 1797, in scrittura corsiva. Foto: commercio in Giappone
Lo stesso wakizashi, dal lato della data: il codolo, il tōran-ba tratto per tratto e la punta. Foto: commercio in Giappone
Lo stesso wakizashi, dal lato della firma. Foto: commercio in Giappone