Una spada montata con fodero e impugnatura scuri, in una vecchia foto in bianco e nero.

Autore sconosciuto, dominio pubblico, via Wikimedia Commons · Dominio pubblico

Kitsunegasaki · tesoro nazionale

Opere famose

Una spada con il nome di una battaglia, custodita per otto secoli dalla stessa famiglia e conservata con la sua montatura originale.

In questa pagina
  1. Il Kitsunegasaki
  2. La battaglia di Kitsunegasaki
  3. Negli elenchi e nei trattati
  4. La spada e la sua casa

Il Kitsunegasaki

  • Tachi 銘為次 (mei Tametsugu), chiamato 狐ヶ崎 (Kitsunegasaki), con la sua montatura 黒漆革巻太刀拵 (kurourushi-gawa-maki tachi-goshirae): designato nel 1933 secondo la vecchia legge e tesoro nazionale dal 9 giugno 1951, con la montatura come parte della designazione.
  • Si trova al Museo Storico Kikkawa (吉川史料館, Kikkawa Shiryōkan), a Iwakuni (Yamaguchi), della fondazione Kikkawa Hōkōkai. Il museo lo espone ogni autunno.
  • La scheda ufficiale lo descrive molto ben conservato e sano, e lo considera la migliore opera del suo autore. La Wikipedia in giapponese lo definisce il tachi meglio conservato della scuola Aoe e sottolinea che è raro che uno della sua epoca sia giunto come nuovo; la sua montatura originale in lacca nera e cuoio è, dice, un pezzo rarissimo.
  • La Wikipedia in giapponese dà 98,8 cm in totale, con 20,3 cm di codolo, il che lascia una lama di 78,5 cm, contro i 78,8 cm della scheda ufficiale.

La battaglia di Kitsunegasaki

In 正治 (Shōji) 2, 1200, con la caduta di Kajiwara Kagetoki, il vassallo 吉香友兼 (Kikka Tomokane), antenato dei Kikkawa, sconfisse Kajiwara Kagehige con questo tachi a Kitsunegasaki, nel Suruga (oggi Shizuoka); da quel luogo gli viene il nome. I Kikkawa lo custodirono per ottocento anni come spada protettrice della famiglia.

Il combattimento è registrato nell’吾妻鏡 (Azuma kagami), alla voce del giorno 20 del primo mese del 1200, e per questo la spada ha un nome. Ciò documenta la battaglia, non che la spada di Tomokane fosse questa né che l’avesse forgiata Tametsugu: è la tradizione della famiglia.

Negli elenchi e nei trattati

  • Non risulta, nelle fonti consultate, che il Kitsunegasaki sia nel Kyōhō meibutsuchō (享保名物帳); Sesko lo chiama «meibutsu» nel senso di spada con un nome. Né Tametsugu risulta negli elenchi dei wazamono.
  • La Wikipedia in giapponese cita come riferimento dell’opera il 『日本刀大鑑』 (Nihontō taikan) di Honma Junji e Satō Kanbyō, volume 3 del kotō, pagina 144. Il suo giudizio non è stato letto.