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Sugata
Il wakizashi commentato dalla NBTHK è in hira-zukuri e mitsu-mune, di poco meno di 1 shaku 2 sun 8 bu (circa 38,8 cm) e 7,5 bu di sori. Secondo la NBTHK, i primi due Teruhiro fanno le forme larghe tipiche dello shintō dell’era Keichō. La NBTHK cita anche un Teruhiro, senza dire quale, tra i fabbri dell’epoca che copiano in kataki-kiriha-zukuri le forme molto accorciate del Nanbokuchō, alla maniera di Sadamune e Kaneuji.
Jihada
Un itame piuttosto fitto con nagare, ji-nie frequente e chikei, nel wakizashi; secondo la NBTHK, molte sue lame hanno un ko-itame fitto con nagare. La NBTHK osserva che forse è un’eredità della scuola del Mino da cui provenivano.
Hamon
Un notare con ko-gunome, nioiguchi denso, nie frequente, kinsuji e yubashiri. La NBTHK dice che i suoi hamon sono soprattutto notare, chiari e brillanti, come quelli del primo Tadayoshi. Secondo la tradizione, Teruhiro uscì, come il primo Tadayoshi, dalla scuola di Myōju.
Bōshi
Nel wakizashi, su un lato un notare-komi piuttosto poco profondo con il ritorno arrotondato; sull’altro, diritto, un po’ tsukiage, con la punta arrotondata e ritorno. Le fonti consultate non danno una regola generale.
Nakago, mei e horimono
Firma 肥後守藤原輝広 (Higo no Kami Fujiwara Teruhiro), e la katana della mostra del 2020 aggiunge 作 (saku), «lo fece». Il wakizashi della NBTHK porta su ogni lato un bōhi che si prolunga nel codolo.
Con chi si confonde
Secondo la NBTHK, è difficile distinguere l’opera di Higo no Kami da quella di suo genero, Harima no Kami: semplificando, quella di Higo no Kami è un po’ più classica, e quella di Harima no Kami di uno shintō più moderno, con il jihada più fitto e il nioiguchi più largo. Rispetto ad altri fabbri del Keichō shintō, la NBTHK dà tre indizi: Tadayoshi non mostra quasi mai tanto nagare e il suo nioiguchi ha la stessa larghezza su tutta la lama, come un nastro; Kunihiro ha un itame ruvido e visibile (ざんぐり, zanguri), e Yasutsugu un jihada più scuro con mokume marcato, l’acciaio di Echizen (越前鉄, Echizen-gane).