Unji

雲次 (Unji)

Fabbro della scuola Ukai, nel Bizen, della fine del Kamakura e dell’inizio del Nanbokuchō, successore di Unshō; ha tachi datati 1315 e 1335, e diversi sono beni culturali importanti.

Profilo

Unji lavorò a Ukai (宇甘, Ukan), nel Bizen, nella scuola fondata da Unshō. L’antica tradizione lo fa fratello minore di Unshō; uno studio moderno, in base alle date, lo ritiene suo figlio, e così lo presenta anche la scheda di una sua lama al Museo Nazionale di Kyoto. Le sue opere datate sono del 1315 (Shōwa 4, l’era 正和 (Shōwa) della fine del Kamakura) e del 1335 (Kenmu 2). Il nome proseguì nella scuola fino a una quarta generazione, e le fonti non ripartiscono tra loro le lame senza data.

Secondo Wikipedia in giapponese, le sue lame hanno una curvatura centrata, quella detta kyō-zori (京反り, «curvatura di Kyoto»), poco abituale nel Bizen, e somigliano di più a quelle della scuola Rai, dello Yamashiro, e a quelle di Aoe, nel Bitchū. La stessa fonte riporta che nel 2020 erano beni culturali importanti sei lame firmate da lui e una senza firma a lui attribuita.

Firmava «備前国住雲次» (Bizen no kuni jū Unji), «Unji, residente nella provincia di Bizen».

Opere di rilievo

  • Tachi firmato «Bizen no kuni jūnin Unji» e datato al decimo mese del 1315, con tempra dritta (suguha) e codolo originale, al Museo della Spada Giapponese di Tokyo; bene culturale importante.
  • Tachi firmato «Bizen no kuni jū Unji» e datato all’undicesimo mese di Kenmu 2 (1335), di 71,5 cm, al Museo Nazionale di Kyoto; bene culturale importante.
  • Tachi firmato «Bizen no kuni jū Unji», di 69,1 cm, al Museo Nezu di Tokyo; oggetto d’arte importante (jūyō bijutsuhin).

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