Amata Akitsugu

天田昭次 (Amata Akitsugu)

Fabbro del Niigata (1927-2013), tesoro nazionale vivente dal 1997; produsse il proprio ferro e vinse il premio Masamune in tre maniere diverse.

Le punte dei due lati di una lama dritta a doppio filo, con uno spigolo centrale, su fondo nero.
Foto: commercio in Giappone

Profilo

Amata Akitsugu nacque nel 1927 nell’attuale Shibata (Niigata), figlio di un fabbro. Nel 1940 entrò nella scuola di forgiatura di Kurihara Akihide, a Tokyo, e nel 1952 aiutò Miyairi Akihira con la spada del santuario di Ise. Nel 1958, insoddisfatto del materiale dell’epoca, decise di produrre il proprio ferro; una malattia lo tenne lontano dalla forgia dal 1960, e nel 1968 tornò a forgiare a Tsukioka. Fu nominato mukansa nel 1972, o nel 1973 secondo un’altra fonte, e vinse tre volte il premio Masamune, ognuna in una maniera diversa: Yamashiro nel 1977, Sagami nel 1985 e Bizen nel 1996. Forgiò spade per il santuario di Ise, presiedette dal 1990 l’associazione nazionale dei fabbri e nel 1997 fu nominato tesoro nazionale vivente. Morì nel 2013.

Monografia

Amata Akitsugu (天田昭次) «L’Amata del ferro»: un fabbro che produsse il proprio acciaio, vinse il premio Masamune in tre tradizioni e fu tesoro nazionale vivente, raccontato con il livello di evidenza di ogni dato. Leggi la monografia

Opere di rilievo

  • Tachi: tavola 16 del Gendaitō Meisaku Zukan (p. 33).
  • Tantō: tavola 17 del Gendaitō Meisaku Zukan (p. 35).
  • Wakizashi: tavola 18 del Gendaitō Meisaku Zukan (p. 37).

Ranghi

  • Mukansa dal 1973
  • Premio Masamune: 1977, 1985, 1996
  • Tesoro nazionale vivente dal 1997

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