Osafune, il tatara e il Sanchōmō

Vita e forgiatura

Un fabbro di Okayama che forgia a Osafune, la culla della spada di Bizen, e che nel 2022 ha realizzato l’utsushi del Sanchōmō per la sua città.

In questa pagina
  1. Anno per anno
  2. Il suo maestro
  3. La forgia del museo
  4. L’utsushi del Sanchōmō
  5. Nella forgia

Anno per anno

AnnoFattoLivello
1979Nasce nella prefettura di Okayama.AT
1998Entra come apprendista presso Andō Hirokiyo.AT
2003Licenza dell’Agenzia per gli affari culturali per forgiare spade.AT
Dal 2004Lavora davanti al pubblico nel Museo della Spada di Bizen Osafune.AT
2017Primo premio di eccellenza nei tantō allo Shinsaku Meitōten della NBTHK.HD
Novembre 2022Termina l’utsushi del Sanchōmō per la città di Setouchi.AT
2024–2025Espone a Parigi, alla Maison de la culture du Japon, in «Céramiques et sabres de Bizen».HD

Il suo maestro

Andō Hirokiyo è il fabbro che la prefettura di Okayama designò nel 1997 detentore del suo bene culturale immateriale della forgiatura di spade. Che sia anche suo padre non lo conferma nessuna fonte ufficiale.

La forgia del museo

Almeno dal 2018 la NBTHK indica come suo indirizzo quello del Museo della Spada di Bizen Osafune. Lì mostra la forgiatura ai visitatori. Dice che lo yaki-ire è il momento di maggiore tensione, perché decide se la spada riesce o no, ma che ogni fase della forgiatura lo diverte, e che non ha ancora fatto una spada che lo soddisfi.

«Forgio a Osafune, che nella storia della spada è quasi terra santa, e come apprendista murage (村下養成員, murage yōseiin) prendo parte al tatara della NBTHK a Okuizumo (奥出雲, Okuizumo), la terra santa del ferro: sono il fabbro più fortunato del Giappone».

Andō Hiroyasu, nella rivista della NBTHK (『刀剣美術』, Tōken Bijutsu, n. 725, giugno 2017)

L’utsushi del Sanchōmō

Il Sanchōmō è il tachi del Fukuoka Ichimonji, tesoro nazionale, custodito dalla città di Setouchi. Secondo la stampa, Andō terminò il suo utsushi ufficiale nel novembre 2022, come regalo della città ai donatori, dopo più di una decina di tentativi, di cui solo due arrivarono alla fine. Lo disse così: 「刃文は偶然の産物。コントロールして出すのは難しい」 (Hamon wa gūzen no sanbutsu. Kontorōru shite dasu no wa muzukashii: «lo hamon è frutto del caso; è difficile ottenerlo a volontà»).

La storia del Sanchōmō e dei suoi utsushi è nella monografia di Kawashima Kazuki, un altro fabbro di Osafune.