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Sugata
Il tachi del santuario Atsuta misura 75,7 cm di nagasa e 2,2 cm di sori; è shinogi-zukuri e mitsu-mune, di forma sottile ed elegante, con un koshizori profondo che si piega verso la punta, molto funbari e ko-kissaki, secondo Sesko. L’altro tachi firmato sicuro, di 74,3 cm e 2,2 cm di sori, è iori-mune, con un po’ di machi-okuri.
Jihada
Nel tachi di Atsuta, un ko-itame molto fitto con ji-nie. Nel secondo tachi, un ko-itame fittissimo con itame e nagare, ji-nie e chikei: un nashiji-hada.
Hamon
Nel tachi di Atsuta, un suguha di ko-nie con ko-ashi. Nel secondo, un suguha-chō di ko-nie con ko-midare, ko-ashi, jō, kinsuji e sunagashi; il nioiguchi è largo e lo ha tende a un urumi. Un tachi senza firma che gli è attribuito, di 76,6 cm, ha un ko-midare con ko-gunome, ko-chōji, ashi e molti kinsuji.
Bōshi
Sugu con un ko-maru-kaeri piccolo, quasi yakitsume, nel tachi di Atsuta; nel secondo, in più, con hakikake.
Nakago e mei
Il nakago del tachi di Atsuta è ubu, anche se l’estremità sembra ritoccata, si assottiglia molto, ha sujikai-yasurime e termina in kurijiri. La firma, 国友 (Kunitomo), finemente incisa, sta sopra il mekugi-ana e verso il dorso. Quello del secondo tachi è originale e ha la forma a coscia di fagiano (kijimomo).
Firme che non sono sue
Secondo Sesko, Honma dice che due tantō firmati «Kunitomo» non sono di Awataguchi, ma probabilmente di un altro Kunitomo di tradizione Yamato, più tardo. I libri antichi danno come sua firma il nome di due caratteri 藤林 (Fujibayashi o Tōrin), ma un tachi firmato così non superò un esame antico; e c’è anche un ken nello stile delle lance di Kikuchi che appartenne a Naruse Masanari (1567-1625). Nessuno attribuisce queste lame ad Awataguchi Kunitomo.