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Per lui «la spada è linguaggio», e la sua bellezza nasce dall’armonia tra la forma (姿, sugata), la tempra (刃文, hamon) e la superficie dell’acciaio (地肌, jihada).
Nel 2005 lavorava con un mantice di legno, un maglio meccanico e tamahagane (玉鋼, tamahagane), e temprava con l’argilla, secondo l’Iaido Journal.
Fa anche coltelli da cucina (包丁, hōchō), tra cui uno con bōhi (棒樋, bōhi), la scanalatura lunga delle spade.
Due sue lame
Nessuna delle due ha documenti della NBTHK.
| Opera | Misure | Modello | Acciaio e tempra |
|---|---|---|---|
| Katana, 2007 | Nagasa 71,2 cm; sori 1,9 cm; 889 g | Replica di Rai Kunitoshi | Koitame molto fitto; suguha con ko-nie e molti ko-ashi; bōhi kakinagashi |
| Wakizashi, marzo 2011 | Nagasa 45,6 cm; sori 1,3 cm; 785 g | Replica di Bizen Fukuoka Ichimonji | Itame; gunome-midare di nioi e nie |
La sua firma
Firma 濃州住房太郎作 (Nōshū jū Fusatarō saku), «fatta da Fusatarō, residente a Mino», con la data nell’era giapponese. 濃州 (Nōshū) è Mino, l’antica provincia dell’attuale Gifu.
