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La famiglia
La Wikipedia in giapponese lo dà come nato nel 1979, figlio maggiore di Gassan Sadatoshi e nipote di Gassan Sadakazu II, e in piena attività come fabbro dal 2006. Suo padre, Gassan Sadatoshi (月山貞利, Gassan Sadatoshi) è nato a Osaka nel 1946, è il terzo figlio di Gassan Sadakazu II, tesoro nazionale vivente, è mukansa dal 1982 e bene culturale immateriale della prefettura di Nara; nel 1995 ha aperto il museo Gassan a Sakurai.
Nei cataloghi della NBTHK del 2025 e del 2026, padre e figlio espongono insieme: Sadatoshi come mukansa (無鑑査) e Sadanobu nel concorso.
Formazione e licenza
Secondo lui, è nato a Sakurai e nel 1998, entrando all’università Kyōto Sangyō, è diventato anche allievo di suo padre. Nel 2006 (Heisei 18) ha ricevuto dall’Agenzia per gli affari culturali l’approvazione per forgiare (作刀承認, sakutō shōnin).
È la sesta generazione del ramo di Osaka della famiglia (大阪月山, Ōsaka Gassan) e membro del consiglio (理事, riji) dello 全日本刀匠会 (Zen Nihon Tōshōkai), l’associazione dei fabbri.
Fuori dalla forgia
Secondo lui, nel 2004 ha fatto con suo padre una spada richiesta dal Metropolitan Museum of Art di New York, e ha portato la spada ad altri pubblici: mostre con l’anime (Evangelion e la spada giapponese, nel 2012, e un’altra nel 2013) e incontri per imparare a guardare le spade.
Con Casio ha fatto l’orologio G-Shock MR-G «Gassan» (MRG-G2000GA), presentato a Baselworld nel 2019, e poi un MRG-B2000GA in titanio, in 500 esemplari, per il 40º anniversario di G-Shock: ha applicato a mano lo yasurime (鑢目, i segni di lima) della famiglia sulle maglie centrali e i kanji 鍛 (tan) e 錬 (ren). In un’intervista del 2019 con Watches by SJX ha detto di considerare la prossima spada che farà la migliore che farà, e che i fabbri di oggi devono osare innovare sulla tecnica ereditata.