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Che cosa forgiò
Secondo Sesko, si concentrò su ko-wakizashi e tantō in hira-zukuri. I tachi sono rari e quelli firmati ancora di più: ne conosce tre, uno datato 1349 di autenticità discussa, uno con la firma ripiegata (orikaeshi-mei) e uno non accorciato con una firma diversa.
Chiavi del kantei
Ciò che descrive la NBTHK, nel numero 808 della sua rivista, per la scuola:
| Chiave | Ciò che la distingue |
|---|---|
| Sugata | Soprattutto tantō e ko-wakizashi in hira-zukuri; i tachi sono rari. Kasane molto sottile per la sua epoca e mune spesso arrotondato (maru-mune) |
| Jihada | Masame lungo il filo e lungo il mune, poco frequente nel Sōshū |
| Hamon | Notare con gunome, tobiyaki e yubashiri, che tende allo hitatsura |
| Bōshi | Grande e rotondo, con un lungo ritorno lungo il mune |
| Nakago e mei | Firma di cinque caratteri, 長谷部国重 (Hasebe Kunishige), sopra il mekugi-ana e dal lato del mune; kurijiri in ha-agari e limature katte-sagari |
Sesko aggiunge che il masame è a volte quasi puro, che lo hamon tende a una larghezza quasi uniforme, «riflesso» dal muneyaki come in un diapason, e che la firma si trova a volte molto in basso sul codolo.
A confronto con Hiromitsu
La NBTHK (numeri 721 e 758 della sua rivista) dà la regola: una lama sottile, con masame lungo il filo, uno hamon che non si allarga nella metà superiore e un bōshi rotondo con lungo ritorno è Hasebe. Hiromitsu ha uno spessore normale, uno hamon di chōji e gunome che si allarga in alto, un bōshi a punta acuta e dango-chōji.
Sesko aggiunge che Hiromitsu e Akihiro hanno più alti e bassi nello hamon e più spessore, e non quel masame.
Galleria
Il tantō 短刀 銘長谷部国重 (tantō mei Hasebe Kunishige) del Museo Nazionale di Kyoto: 37,3 cm di lama. Museo Nazionale di Kyoto, via ColBase · Condizioni d’uso di ColBase · provenienza
Un tantō di Hasebe Kunishige con la sua montatura, in una mostra del 2021. SLIMHANNYA, via Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · provenienza