Sugata
Il Japanese Sword Index descrive una sugata forte, un suguha ben controllato e un ko-maru bōshi.
Jihada
Per la NBTHK, il ko-itame è molto compatto, con un ji-nie fine e visibile: il 小糠肌 (konuka-hada), «pelle di crusca di riso», proprio dello Hizen. Rispetto a quello di Yasutsugu, di Echizen, più scuro e dal nioiguchi aspro, quello di Tadayoshi è più raffinato, con un nioiguchi più denso e più largo.
Hamon
Secondo la NBTHK, la tempra tipica è un chū-suguha di nie fine con il nioiguchi «a forma di nastro» e ashi, a volte con un notare morbido o ko-gunome, e con kuichigai-ba e nijūba. Il suguha di Masatsune, di Owari, ha più hotsure e ko-ashi e sembra misto a ko-gunome.
Il Japanese Sword Index aggiunge che i rami collaterali fecero anche un Bizen-den con chōji adattato.
Bōshi
Per la NBTHK, il bōshi corre parallelo alla fukura e termina in ko-maru con ritorno.
Nakago e mei
La NBTHK descrive così i codoli. Quelli del primo, nella sua epoca di Tadayoshi, terminano in kuri-jiri e portano limature katte-sagari poco marcate; nella sua epoca di Tadahiro, in iriyama-gata, con limature kiri. Quelli della seconda generazione, in iriyama-gata, con limature kiri e a volte katte-sagari; nei tantō hira-zukuri, firma lunga sulla faccia omote, verso il mune.
La katana del 1600 del Museo Nazionale di Tokyo porta la firma di cinque caratteri 肥前国忠吉 (Hizen no kuni Tadayoshi) e la data 慶長五年八月吉日 (Keichō gonen hachigatsu kichijitsu). Quella del 1629 porta un’iscrizione di quattro righe: 武蔵大掾藤原忠広 此忠広埋忠明寿弟子 寛永六年九月廿四日 切物明寿七十二才時 (Musashi Daijō Fujiwara Tadahiro kono Tadahiro Umetada Myōju deshi Kan'ei rokunen kugatsu nijūyokka kirimono Myōju shichijūni-sai no toki).
Secondo il Japanese Sword Index, la firma di cinque caratteri è la più falsificata del lignaggio.
Come distinguere le generazioni
Il Japanese Sword Index vede il primo provare diversi stili antichi, e la seconda generazione fissare lo Hizen-tō classico, il suguha e il konuka-hada, a partire dallo stile Yamashiro di Kamakura, soprattutto quello della scuola Rai.
In pratica, la firma è il primo indizio: 忠吉 (Tadayoshi) con 肥前国 (Hizen no kuni) o 住人 (jūnin), del fondatore prima del 1624; 武蔵大掾 (Musashi Daijō), del fondatore dopo; 近江大掾 (Ōmi Daijō), della seconda o della quarta generazione; 陸奥守 (Mutsu no Kami), della terza. Varie generazioni firmarono allo stesso modo, e la forma del codolo aiuta a separarle.
Dettagli
La punta e il bōshi della katana del 1629. Museo Nazionale di Tokyo, via ColBase · Condizioni d’uso di ColBase · provenienza
Il codolo della katana del 1629, con l’iscrizione che nomina Umetada Myōju, e l’incisione della lama. Museo Nazionale di Tokyo, via ColBase · Condizioni d’uso di ColBase · provenienza
Il codolo della katana del 1600, con la firma di cinque caratteri 肥前国忠吉 (Hizen no kuni Tadayoshi). Museo Nazionale di Tokyo, via ColBase · Condizioni d’uso di ColBase · provenienza
Il codolo della katana firmata 南無観世音菩薩 肥前国忠吉 (Namu Kanzeon Bosatsu Hizen no kuni Tadayoshi). Museo Nazionale di Tokyo. Museo Nazionale di Tokyo, via ColBase · Condizioni d’uso di ColBase · provenienza
L’incisione della katana con Munenaga: la fiamma di Kurikara e il drago. Museo Nazionale di Tokyo, via ColBase · Condizioni d’uso di ColBase · provenienza