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Dallo Yamato al Mino
Secondo Wikipedia in giapponese, era della scuola Tegai (手掻派, Tegai-ha) dello Yamato, dove si chiamava 包氏 (Kaneuji), con un altro carattere per «kane»; apprese la maniera del Sōshū con Gorō Nyūdō Masamune e, stabilitosi nel villaggio di Shizu, nel Mino, passò a firmare Shizu Saburō Kaneuji e formò la scuola Shizu. Dopo la sua morte, i suoi si trasferirono a Naoe, e da lì parte la tradizione del Mino. I dizionari di Kotobank collocano Shizu nel distretto di Tagi, nel Mino.
Allievo di Masamune?
Figura tra i dieci allievi di Masamune (正宗十哲, Masamune jittetsu). Wikipedia in giapponese precisa che quell’elenco è della fine del periodo Edo, che non tutti e dieci furono per forza allievi diretti, e che Kaneuji, uscito dalla scuola Tegai, è visto come allievo di Masamune.
Le date
In Kotobank, un dizionario gli dà come vita dal 1284 al 1343, e il Nihonjinmei Daijiten+Plus dice che un’opera dei suoi ultimi anni porta la data di Kōei 2 (1343). Quella lama non compare in nessuna delle altre fonti consultate, e le date della sua nascita e del suo arrivo a Shizu che circolano non vi trovano riscontro.
La nascita della tradizione del Mino
Il Japanese Sword Index, che riassume Nagayama, divide la scuola in due tempi. Il primo Mino va dalla fine del Kamakura alla metà del Nanbokuchō: Kaneuji, allievo di Masamune venuto dallo Yamato, che unisce l’influenza dello Yamato al jigane del Sōshū, e Kinju, venuto dall’Echizen. Il Mino medio è il Naoe-Shizu: Kaneyuki, un secondo Kaneuji, Kanetoshi, Kanetsugu, Kanetomo, Kanehisa e Kanenobu.