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Le sue opere, raccontate da lui
- Tachi del 2021: mihaba largo, kissaki grande e un bōhi che lo percorre; jigane di ko-itame molto compatto; hamon di notare (湾れ) con gunome grandi e piccoli.
- Tantō del 2019 per la mostra di spade protettive: kiriba-zukuri sulla faccia omote e shōbu-zukuri sulla ura, con un ken e artigli incisi; jigane di ō-itame mescolato a ko-itame; notare poco profondo con molto ko-nie, kinsuji e sunagashi. Pensato alla maniera di Sōshū Sadamune.
- Katana del 2017, 71,2 cm: forma normale, ko-itame finissimo con abbondante ji-nie, suguha con piccoli ashi e bōshi (帽子) piccolo e rotondo.
Dice che dal tachi votivo di Nikkō fa più suguha e che ama la tradizione Yamashiro di Awataguchi. Non gli si conosce nessuna copia di una spada precisa.
Nei cataloghi della NBTHK
- Tachi 慎平作 (Shinpei saku) del febbraio 2016: 78,2 cm, sori 2,8 cm, lucidato da 押田行廣 (Oshida Yukihiro) e con habaki e saya di 鷺谷政信 (Sagiya Masanobu). È il n. 11 del catalogo Heisei no Meitō Meikōten (2019).
- Nei cataloghi della NBTHK: una katana di 71,1 cm al 新作名刀展 (Shinsaku Meitōten) del 2017 e, al 現代刀職展 (Gendai Tōshokuten), un tachi di 74,5 cm e un tantō di 30,0 cm (2019); un tachi di 74,8 cm (2020); un tachi di 71,6 cm e un tantō di 22,2 cm (2021); una katana di 79,3 cm (2022); una katana di 80,0 cm (2023); un kodachi di 55,9 cm e un tantō di 26,8 cm (2024); un tantō di 21,6 cm (2025); un tachi di 75,9 cm e un tantō di 25,6 cm (2026).
Il processo, passo dopo passo
1. Il tamahagane (玉鋼, tamahagane). Foto: il fabbro stesso
2. I pezzi, appiattiti, spezzati e scelti. Foto: il fabbro stesso
3. Le piastre, impilate per saldarle. Foto: il fabbro stesso
4. Il blocco, pronto per la forgiatura e la ripiegatura. Foto: il fabbro stesso
5. La barra già allungata a forma di lama. Foto: il fabbro stesso
6. La lama, sulla pietra per lucidare. Foto: il fabbro stesso


