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Stile
Lavora le cinque tradizioni (五箇伝, gokaden): Yamashiro, Yamato, Bizen, Sōshū e Mino. Il comune di Tōmi gli attribuisce un’opera rappresentativa di ciascuna: nel Bizen, il tachi del premio Takamatsu-no-miya del 1993 e il tantō del premio Masamune; nel Sōshū, i tachi del 2024 e del 2025 per il 現代刀職展 (Gendai Tōshokuten); nel Mino, una katana del 2005 e il tachi del 2009.
Nella maturità, secondo nippon.com e secondo lui, lavora senza una scuola fissa, tra Bizen e Sōshū, con la passione per un jigane dall’aria Kamakura e Nanbokuchō. Per lui, una spada d’arte si giudica dal ferro, dallo hamon e dalla forma; e in una copia l’importante è riprodurre l’atmosfera, l’utsuri (映り, utsuri), cancellando l’io dell’artista.
Negli elenchi della NBTHK firma 法廣 (Norihiro) e, nelle opere di stile antico, 以銑卸法廣 (zuku o motte orosu Norihiro) con kaō, che il catalogo in inglese del 2025 legge «Zuku wo Motte Orosu». 銑 (zuku) è la ghisa: la firma dice che la lama nasce da un ferro raffinato da lui stesso.
Ricostruzioni (復元模造, fukugen mozō)
- Dal 2016 al 2018, lo 燭台切光忠 (Shokudaikiri Mitsutada) per il Museo Tokugawa di Mito: la spada dei Tokugawa che bruciò nel terremoto del Kantō. La sua copia è stata esposta accanto all’originale bruciato.
- Nel 2018, lo 骨喰藤四郎 (Honebami Tōshirō), esposto quell’anno al Museo Nazionale di Kyoto.
- Nel 2011, la spada di Inariyama (tesoro nazionale) per il museo della prefettura di Saitama; nel 2012, su richiesta di un museo, la spada di ferro del tumulo di Eta-Funayama.
- Dal 2015 al 2019, il Nikkō Ichimonji (tesoro nazionale); nel 2021, un Kunitoshi (tesoro nazionale) per il santuario Futarasan; dal 2023 al 2024, il tantō Ryū Masamune per il Museo Tokugawa.
I tōsu dello Shōsōin
Dice di essere l’unico fabbro che fa il tōsu (刀子, tōsu) dell’era Tenpyō per intero, dalla lama alla decorazione, con bachiru (avorio tinto e inciso) e metalli. Questo lo ha portato a ricostruire, su richiesta dell’Agenzia della Casa imperiale, due tōsu dello 正倉院 (Shōsōin), nel 2009 e nel 2010, e a studiarne il ferro e la tempra.
Galleria
La ricostruzione dello Shokudaikiri Mitsutada (燭台切光忠, Shokudaikiri Mitsutada). Foto: il fabbro stesso
La ricostruzione dello Honebami Tōshirō (骨喰藤四郎, Honebami Tōshirō). Foto: il fabbro stesso
La punta di una delle sue lame. Foto: Kimura Naoto (nippon.com) · © nippon.com · provenienza
Un suo tachi, intero. Foto: Kimura Naoto (nippon.com) · © nippon.com · provenienza
Un suo tantō. Foto: Kimura Naoto (nippon.com) · © nippon.com · provenienza
Un tōsu (刀子, tōsu) alla maniera dello Shōsōin. Foto: Kimura Naoto (nippon.com) · © nippon.com · provenienza
Un tōsu con il fodero decorato. Foto: Kimura Naoto (nippon.com) · © nippon.com · provenienza
Mentre lavora una piccola lama. Foto: Kimura Naoto (nippon.com) · © nippon.com · provenienza
Opere nei cataloghi della NBTHK
- Tachi firmato 法廣 (Norihiro), del 2009: 70,1 cm, sori 1,6 cm, lucidato da 熊井光徹 (Kumai Kōtetsu). Con esso ha vinto il gran premio (名工大賞, Meikō Taishō) della mostra Heisei no Meitō Meikōten (2019), nel cui catalogo è il n. 3. Il comune di Tōmi lo indica come la sua opera di tradizione Mino.
- Le sue opere nei cataloghi della NBTHK: un tachi di 71,8 cm al 新作名刀展 (Shinsaku Meitōten) del 2017 e, al 現代刀職展 (Gendai Tōshokuten), un kodachi di 55,2 cm (2019), una katana di 72,7 cm (2020), tachi di 69,5 cm (2021), di 73,6 cm (2022 e 2023), di 72,1 cm (2024), di 73,6 cm (2025) e di 77,9 cm (2026).