La parte bassa di una katana in verticale: la lama con la tempra ondulata e, in basso, il codolo ossidato con due fori.

Museo Nazionale del Kyūshū, via ColBase · Condizioni d’uso di ColBase

Chōji · gunome · kurikara

Opera e stile

Nel Sue-Bizen, la NBTHK riconosce Katsumitsu dal chōji: un midare vivace, con chōji evidente tra il gunome dalla valle aperta, su un ko-itame serrato e ben forgiato.

In questa pagina
  1. Chiavi del kantei
  2. Il chōji di Katsumitsu
  3. Il drago e la sua coda
  4. La katana del 1505

Chiavi del kantei

Sugata
L’uchigatana a una mano (片手打, katate-uchi) delle ere Eishō e Taiei (1504-1527): corto, di larghezza normale, con differenza di larghezza tra la base e la punta, e sakizori. Kotobank parla di katana di circa 60 cm. HD
Jigane
Ko-itame serrato e ben forgiato, con ji-nie fine e midare-utsuri, secondo la NBTHK; nella katana del 1505 di Kyūshū, itame con masame HD
Hamon
Gunome dalla valle aperta mescolato a un chōji vistoso, a volte con elementi squadrati; nioiguchi chiaro e brillante. Tra quelli del Sue-Bizen, Katsumitsu tempra con relativa frequenza un chōji-midare vivace HD
Bōshi
Midare-komi con punta in komaru e ritorno lungo, nel wakizashi del 1508; nella katana del 1505, kuzure con ritorno su una faccia e notare-komi con ritorno sull’altra HD
Nakago e mei
Nella katana del 1505: due fori, limature katte-sagari poco marcate ed estremità in kurijiri; firma 俻州長舩勝光 (Bishū Osafune Katsumitsu) e, sull’altra faccia, la data 永正二年八月日 (Eishō ninen hachigatsu hi) HD
Horimono
Un kurikara di stile proprio del Sue-Bizen, che aiuta ad attribuire la lama HD

Il chōji di Katsumitsu

  • La NBTHK lo riassume così: nello hamon di altri fabbri del Sue-Bizen, come Katsumitsu, abbonda il midare con chōji evidente; quello di Kiyomitsu si basa soprattutto sul suguha, e il gunome doppio è il segno di Sukesada.
  • In un wakizashi del 1508 fatto con Munemitsu, la NBTHK riconosce Katsumitsu proprio dal gunome dalla valle aperta e dal chōji evidente.
  • Sesko indica Katsumitsu, Munemitsu e Harumitsu come i rappresentanti di uno hamon dell’inizio del XVI secolo che raggruppa il gunome-midare a base larga (腰の開いた, koshi no hiraita) a due a due o a tre a tre.

Il drago e la sua coda

La NBTHK data un tipo di kurikara del Sue-Bizen, di stile gyō, con il drago di profilo che morde la punta di una spada: compare solo tra l’anno 10 dell’era Bunmei e l’era Eishō (1479-1520), in fabbri come Katsumitsu, Munemitsu, Tadamitsu e Sukesada. Se la coda fa tre giri attorno al sankozuka, l’impugnatura del vajra, la lama è posteriore all’era Bunki (1501-1503); se ne fa due, anteriore. Secondo Sesko, che cita Yokota Takao, sulle lame di Katsumitsu, Munemitsu e Sukesada compaiono anche incisioni di Amaterasu Ōmikami, Hachiman Daibosatsu, Sumiyoshi Daimyōjin e Marishiten.