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Un nome, più generazioni
- Kotobank e il Museo Nazionale del Kyūshū concordano: fabbri con lo stesso nome si succedettero per più generazioni. Ciascuno si distingue per il titolo che aggiunge alla firma: 右京亮 (Ukyō no Suke), in Kotobank, o 次郎左衛門尉 (Jirōzaemon-no-jō), nella NBTHK.
- Per il museo, Katsumitsu sembra aver avuto un ruolo centrale tra i fabbri del Bizen del suo tempo.
- Non c’è una genealogia delle generazioni in nessuna delle fonti consultate.
1488: l’accampamento di Magari
Nel 1488 (Chōkyō 2) il nono shōgun, Ashikaga Yoshihisa, era in campagna nella provincia di Ōmi contro i Rokkaku. Secondo il 蔭涼軒日録 (Inryōken nichiroku), un diario dell’epoca, nelle sue voci dell’ottavo e del nono mese, Katsumitsu portò con sé molti fabbri del Bizen per forgiare per lui. Kotobank precisa che fu Ukyō no Suke Katsumitsu, che guidò i fabbri di Osafune e forgiò nell’accampamento di 鈎 (Magari), oggi a Rittō (Shiga), uchigatana di circa 60 cm con tempra in midare.
Un altro passo dello stesso diario, in Kotobank, dice: 「勝光宗光一党、自備前上洛、凡六十員」 (Katsumitsu Munemitsu ittō Bizen yori jōraku oyoso rokujūin): «il gruppo di Katsumitsu e Munemitsu salì dal Bizen alla capitale, una sessantina di persone». I due nomi comandavano la squadra di fabbri.
Nel Sue-Bizen
- Kotobank chiama Ōei-Bizen gli Osafune dell’inizio del Muromachi, con Morimitsu e 康光 (Yasumitsu), e Sue-Bizen ciò che venne dopo, i cui nomi più noti sono Tadamitsu, Katsumitsu, Munemitsu, 祐定 (Sukesada) e 清光 (Kiyomitsu). Che ci fossero tanti fabbri con ciascun nome fa pensare a una produzione di bottega collettiva.
- Markus Sesko cita una katana fatta a quattro mani da Katsumitsu e Munemitsu nel 1487 (Bunmei 19).
- Secondo Sesko, che cita Yokota Takao, le incisioni con draghi e figure simili si concentrano nella produzione in serie, soprattutto tra le ere Bunki ed Eishō (1501-1521).