Dettaglio di una lama lucidata con la tempra bianca e ondulata accanto al filo, una scanalatura e una piccola incisione.

Museo Nazionale di Tokyo, via ColBase · Condizioni d’uso di ColBase

Eikyō-Bizen · gunome-midare

Opera e stile

Lame corte, strette ed eleganti, con un midare piccolo e morbido: così la NBTHK descrive l’opera di Norimitsu, e la katana del 1459 ne è il miglior esempio.

In questa pagina
  1. Chiavi del kantei
  2. La katana del 1459, pezzo per pezzo
  3. Il cambiamento dell’era Eikyō
  4. Galleria

Chiavi del kantei

Sugata
Molte lame corte e strette, con differenza di larghezza tra la base e la punta, punta un po’ piccola e forma piccola ed elegante, secondo la NBTHK. Per Sesko, la forma della metà del Muromachi: nagasa più corto, maggiore restringimento verso la punta, kasane più spesso e più sakizori, nel passaggio dal tachi alla katana. HD
Jigane
Ko-itame ben serrato con ji-nie fine, nella katana del 1459 HD
Hamon
Un midare piccolo e stretto, con i picchi un po’ distanziati e qualche tratto angoloso, ko-ashi e yō, dall’aria morbida, secondo la NBTHK. Sesko lo cita tra i fabbri del Sue-Bizen con elementi che si aprono verso la base (腰の開いた, koshi no hiraita) e tra quelli che temprano suguha di nioi. HD
Bōshi
Di tempra poco larga, secondo la NBTHK; nella katana del 1459, midare-komi con ritorno in ko-maru. HD
Nakago e mei
Nella katana del 1459, codolo non accorciato (ubu), estremità in kurijiri, limature katte-sagari e due fori, con una lunga iscrizione sulle due facce HD

La katana del 1459, pezzo per pezzo

  • Shinogi-zukuri, iori-mune, un leggero sakizori e punta media (chū-kissaki); 68,1 cm di lunghezza secondo ColBase, con 1,9 o 2,0 cm di curvatura. Wikipedia in giapponese le dà 68,2 cm, e Sesko 71,6 cm.
  • Uno hamon di gunome-midare con ko-notare, di nioiguchi serrato, con molti ko-ashi e yō.
  • Un bōhi con soe-hi sulle due facce e, in basso, un bonji e dei goma-bashi incisi.
  • Wikipedia in giapponese la descrive come un po’ snella ma di ottimo acciaio e ottima tempra, e come una delle opere più rappresentative del Sue-Bizen. ColBase ne sottolinea l’acciaio chiaro e lo hamon vistoso.

Il cambiamento dell’era Eikyō

Secondo Sesko, dall’era Eikyō (1429-1441) gli elementi del gunome-midare dell’Ōei-Bizen si fanno più piccoli e stretti, e le valli scendono verso il filo; lo hamon tende a portare yō. Quell’Eikyō-Bizen è il passaggio intermedio verso il Sue-Bizen, e Norimitsu uno dei suoi nomi.