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Un nome, più generazioni
- I cataloghi antichi di fabbri (銘鑑, meikan) contano nove Norimitsu, da un primo che sarebbe stato allievo di 長光 (Nagamitsu) fino al nono.
- Il meglio documentato è quello dell’era Kanshō (1460-1466), il secondo dell’elenco, che si chiama 寛正則光 (Kanshō Norimitsu).
- A Osafune, secondo Wikipedia in giapponese, con uno stesso nome lavoravano parenti e allievi, in una sorta di bottega collettiva.
- Di nessuno si conoscono le date di nascita e di morte: i loro anni di lavoro si deducono solo dalle lame datate.
Dall’Eikyō al Bunmei
- La NBTHK colloca l’apice dell’opera di Norimitsu verso l’era Kanshō (1460-1466), con molte opere tra le ere Eikyō e Bunmei (1429-1486).
- Markus Sesko lo pone, con 祐光 (Sukemitsu), 利光 (Toshimitsu), 賀光 (Yoshimitsu) e 久光 (Hisamitsu), tra i rappresentanti dell’Eikyō-Bizen (永享備前, Eikyō-Bizen), il passaggio tra l’Ōei-Bizen e il Sue-Bizen, e lo cita anche tra i fabbri del Sue-Bizen. Wikipedia in giapponese lo conta nel Sue-Bizen con Tadamitsu, Katsumitsu, Munemitsu, Sukesada e Kiyomitsu.
- Dal periodo Sengoku, le botteghe di Osafune produssero anche in serie (数打, kazu-uchi). Il villaggio di Osafune fu distrutto dalla grande piena del fiume Yoshii del 1590 (Tenshō 18), secondo una cronaca locale, o del 1591, secondo altre: i Norimitsu di cui si parla qui sono anteriori.
Una forgia lontano da casa: Kurosaka, 1459
Il codolo della sua opera più nota dice che Norimitsu, «residente a Osafune, nella provincia di Bizen», con il titolo di Saemon-no-jō e il cognome Fujiwara, la forgiò a Kurosaka (黒坂, Kurosaka), nel feudo di Takatori, provincia di Mimasaka, per il signore locale Takatori Taisuke (鷹取泰佐, Takatori Taisuke), il giorno 13 del dodicesimo mese di Chōroku 3 (長禄, Chōroku): fine del 1459, il 6 gennaio 1460 nel calendario gregoriano. Kurosaka si trova oggi a Shōō, nel distretto di Katsuta (Okayama). Il signore lo fece venire da Osafune.