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Kishū Rai Kunitsugu (紀州来国次)
Tantō firmato 来国次 (Rai Kunitsugu), di una collezione privata di Tokyo: 32,7 cm di lama, 0,1 cm di curva, 3,3 cm di larghezza alla base e 9,7 cm di nakago. Fu designato bene culturale importante il 25 maggio 1937 e tesoro nazionale il 2 febbraio 1955. La scheda ufficiale lo spiega: Kunitsugu fu più abile nei tantō, e questo è il più grande dei suoi, di hamon ampio e vistoso e con forte influenza della tradizione Sōshū.
Il soprannome «Kishū Rai Kunitsugu» gli viene dai Tokugawa di Kishū (紀州, Kishū), che lo possedettero, secondo la Wikipedia in giapponese. Sesko la chiama la sua opera più famosa e il suo unico tesoro nazionale. Fu esposto nel 2024 al Museo della Spada Giapponese, nella mostra dedicata a Masamune e ai suoi dieci allievi.
Beni culturali importanti
La Wikipedia in giapponese ne dà quattro, gli stessi che conta la sua scheda: un tachi del museo Kanzendō (蟹仙洞, Kanzendō), a Yamagata, che venne dai Maeda e fu rubato nel 1991; un tachi della casa degli shōgun Tokugawa; una katana con l’attribuzione in oro 来国次 本阿 花押 (Rai Kunitsugu Hon'a kaō, «Rai Kunitsugu, Hon'a», con il suo sigillo calligrafico), della casa Hon'ami; e un wakizashi. Sesko descrive un tachi bene culturale importante non accorciato, di 82,0 cm, curva di 2,5 cm e 3,1 cm di larghezza, con itame, ji-nie e chikei e un hamon di gunome con ko-midare e sunagashi e bōshi yakitsume, che venne dai Maeda di Kaga: un’opera giovanile. Se sia lo stesso tachi rubato dal Kanzendō, nessuna delle due fonti lo dice.
Tokubetsu Jūyō della NBTHK
Sesko descrive due tantō Tokubetsu Jūyō. Uno, appartenuto agli Uesugi, di 25,3 cm, con un lieve uchizori, ko-itame con chikei e nie-utsuri, suguha di ko-nie e nakago furisode: la prova che a volte faceva «puro Rai». L’altro, appartenuto agli Ōkubo di Odawara, è un sunnobi di 27,4 cm, con ko-itame, ji-nie e nie-utsuri, un notare largo di ko-nie e bōshi sugu con ko-maru-kaeri.
Nei musei
Lo yari firmato 来国次 (Rai Kunitsugu) del Museo Nazionale di Tokyo (F-19969), donato da Kajikawa Masahiro, figura con il n. 76 nell’elenco della mostra 「京のかたな」 (Kyō no katana, «Le spade di Kyoto») del Museo Nazionale di Kyoto, nel 2018.
Negli elenchi antichi
In ciò che abbiamo consultato non risulta nessuna sua opera nel 『享保名物帳』 (Kyōhō meibutsuchō) né negli elenchi dei wazamono; «Kishū Rai Kunitsugu» è il nome che gli dà l’elenco delle spade famose della Wikipedia in giapponese. Il suo posto nei trattati è un altro: i libri del periodo Edo lo contano tra i dieci allievi di Masamune.