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Parentela
Ci sono tre versioni. I dizionari giapponesi e Markus Sesko ne fanno il genero di Rai Kunitoshi; Sesko lo indica anche come cugino maggiore di Rai Kunimitsu; la Wikipedia in giapponese, invece, riporta che fu figlio o allievo di Kunimitsu. Sesko osserva che le prime due possono essere vere allo stesso tempo, data l’usanza delle adozioni; la terza non si accorda con esse.
Date
Le sue poche opere datate vanno dall’era Karyaku (1326–1329) alla Shōkyō (1332–1334). Fu contemporaneo di Kunimitsu e, secondo Sesko, aiutò Kunitoshi negli ultimi anni firmando per lui (代銘, daimei). Il 『古刀銘尽大全』 (Kotō Meizukushi Taizen), un libro tardo e poco affidabile, lo fa nascere nel 1247 e morire nel 1324, e racconta che andò a Kamakura nel 1274 e tornò a Kyoto nel 1302. Quelle date non si accordano con quelle delle sue lame, che sono posteriori alla morte che gli attribuisce il libro.
Allievo di Masamune?
I libri di spade del periodo Edo lo pongono tra i dieci allievi di Masamune (正宗十哲, Masamune jittetsu). Sesko lascia aperte due letture: che andasse di persona a Kamakura a imparare la tecnica di Sagami, o che, senza muoversi da Kyoto, adattasse il suo stile alla moda del momento. Il soprannome «Kamakura-Rai» vale per entrambe, come «Kamakura-Ichimonji» per Sukezane di Bizen; allora si diceva «Kamakura», non «Sōshū». Una frase riportata da Sesko lo riassume: era influenzato dal Sōshū, ma non fece spade sōshū. Mantenne la forgiatura della scuola Rai e lasciò che l’influenza di Sagami arrivasse soprattutto all’hamon.
Lignaggio
Gli succedono Rai Kunihide (来国秀, Rai Kunihide), ritenuto suo figlio, e Rai Hidetsugu (来秀次, Rai Hidetsugu). Alcuni li considerano un solo fabbro e un secondo Kunitsugu; Sesko li tratta come due fabbri distinti.