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Perché Bizen
Prende come modello il Bizen-den, soprattutto il chōji degli Ichimonji e di Osafune del periodo Kamakura. Dà due ragioni: il ferro di Harima, la sua terra, che scendeva lungo i fiumi da Shisō e Chigusa fino a Osafune, e il fatto che quasi la metà delle spade che sono tesoro nazionale o bene culturale importante sono di Bizen.
Vuole opere che si godano con i cinque sensi, partecipa a tutti i concorsi perché «ascoltare un terzo è ciò che fa crescere l’opera» e affida la lucidatura, l’habaki e la saya ad artigiani premiati.
Il tachi del Takamatsu-no-miya Kinenshō del 2018, secondo la NBTHK HD
Il tachi del Takamatsu-no-miya Kinenshō misura 79,0 cm, con 2,7 cm di sori (il catalogo del 2019 dà 2,8). È shinogi-zukuri con iori-mune, largo e spesso, con poca differenza di larghezza tra la base e la punta, molto koshizori e un chū-kissaki un po’ corto che ricorda l’ikubi.
- Jihada: ko-itame con zone di nagare, ji-nie e un midare-utsuri chiaro.
- Hamon: alto, chōji con ko-gunome, gunome squadrato e punte, molti ashi e yō, nioi-deki e nioiguchi chiaro.
- Bōshi: midare-komi, con il ritorno in komaru.
- Horimono: un drago che sale dietro la perla sul fronte, bonji e un’invocazione ai re drago sul retro, e un’incisione sul mune di Sōfū (宗風, Sōfū).
Ishii Akira, che lo commenta, lo paragona a un tachi del medio Kamakura e, tra gli Ichimonji, lo avvicina all’opera di Yoshioka. Mette in risalto il midare-utsuri e lo collega a quello che mostrò il suo maestro Kunihira vincendo il Premio Masamune nel 2014.
Che cosa forgia AT
Tachi, katana, wakizashi, tantō e sunnobi-tantō, naginata e omamori-gatana (守り刀, mamori-gatana, la spada di protezione). Fa anche utsushi: la copia dello Shishiō (2018) e un tantō di 22,1 cm del 2022 sulla linea dell’Atsu Tōshirō (厚藤四郎, Atsu Tōshirō).
Galleria di opere
Tachi di 81,1 cm, premio del presidente della NBTHK nel 2007 Foto: Kei Nakamura · © Kei Nakamura (Spare Time Studio)
Katana del 2010, con 一陽来復 (ichiyō raifuku) sul nakago Foto: Kei Nakamura · © Kei Nakamura (Spare Time Studio)
Tachi di 79,7 cm, 春雷 (shunrai), Premio Kanzan del 2015 Foto: Kei Nakamura · © Kei Nakamura (Spare Time Studio)
Tachi di 74,4 cm, 清明 (seimei), Premio Kanzan del 2016 Foto: Kei Nakamura · © Kei Nakamura (Spare Time Studio)
Tachi di 80,4 cm, 春光 (shunkō), Premio Kanzan del 2017 Foto: Kei Nakamura · © Kei Nakamura (Spare Time Studio)
Tachi di 79,0 cm, Takamatsu-no-miya Kinenshō del 2018 Foto: Kei Nakamura · © Kei Nakamura (Spare Time Studio)
Wakizashi di 36,9 cm, 行雲流水 (kōun ryūsui), del 2018 Foto: Kei Nakamura · © Kei Nakamura (Spare Time Studio)
Tachi di 72,5 cm, Premio Kunzan del 2019 Foto: Kei Nakamura · © Kei Nakamura (Spare Time Studio)
Tachi del 2020, esposto come mukansa Foto: Kei Nakamura · © Kei Nakamura (Spare Time Studio)
Tachi di 76,4 cm, 桃花流水 (tōka ryūsui), esposto come mukansa nel 2021 Foto: Kei Nakamura · © Kei Nakamura (Spare Time Studio)
Tantō di 22,1 cm, del 2022, sulla linea dell’Atsu Tōshirō Foto: Kei Nakamura · © Kei Nakamura (Spare Time Studio)