Un tratto di lama levigata su fondo nero, con la linea della tempra dolcemente ondulata e la venatura dell’acciaio visibile.

Museo Nazionale di Tokyo, tramite e-Museum · Condizioni d’uso di ColBase

Sugata slanciata · ko-midare classico

Opera e stile

Tachi slanciati con koshizori alto, un jigane un po’ scuro e un ko-midare tra i più classici del Ko-Bizen.

In questa pagina
  1. Sugata
  2. Jihada
  3. Hamon
  4. Bōshi
  5. Nakago e mei
  6. Chiavi del kantei
  7. Il tachi del Museo Nazionale di Tokyo

Sugata

L’e-Museum descrive il suo tachi tesoro nazionale come slanciato, con koshizori alto, funbari e ko-kissaki: un aspetto arcaico. La scheda ufficiale aggiunge che è raro, alla base, un hi con una spada dritta (ken) intagliata. È la forma del Ko-Bizen: quasi sempre tachi, con koshizori alto, ko-kissaki e nakago a coscia di fagiano (雉股, kijimomo), secondo Wikipedia in giapponese.

Nel 2018 la NBTHK presentò un altro tachi 友成作 (Tomonari saku), oggetto d’arte importante, di 3 shaku 1 sun 7 bu (circa 96 cm): lungo e largo come pochi dei suoi, con una forma della fine dello Heian o dell’inizio del Kamakura.

Jihada

Nel tachi del Museo Nazionale di Tokyo, itame che affiora un poco (hadatachi) con un utsuri tenue, secondo l’e-Museum; ko-itame un po’ hadatachi e umido, secondo la scheda ufficiale. La NBTHK lo riassume per il kantei: un jigane di colore un po’ scuro, con l’itame visibile e un utsuri pallido o assente. L’Uguisumaru, secondo Wikipedia in giapponese, ha un jigane hadatachi con ji-nie grosso e midare-utsuri.

Hamon

Un ko-midare poco alto, con ashi e yō, nel tachi di Tokyo (e-Museum); «di buon gusto», nella scheda ufficiale. Per la NBTHK è un ko-midare «particolarmente classico anche tra i Ko-Bizen»: senza ko-chōji a testa tonda vistosi, con hotsure, uchinoke e dettagli piccoli e complessi. Nell’Uguisumaru, un suguha con ko-midare che nella metà superiore diventa notare (湾れ). Il tachi di Itsukushima si discosta: non ha il ko-midare tipico del Ko-Bizen, ma un suguha con nioiguchi un po’ stretto, e la scheda ufficiale lo colloca tra le sue opere più tarde.

Bōshi

Le schede e gli articoli consultati non descrivono il suo bōshi (帽子); la foto della punta del tachi di Tokyo, più in basso, permette di vederlo.

Nakago e mei

Il tachi di Tokyo porta la firma di cinque caratteri 備前国友成造 (Bizen no kuni Tomonari zō); quello di Itsukushima, 友成作 (Tomonari saku). Le firme lunghe con il nome della provincia sono ritenute più antiche di quelle brevi.

Chiavi del kantei

La NBTHK lo distingue da Masatsune, dal jigane compatto e brillante, utsuri chiaro e ko-chōji definiti, e da fabbri simili del Ko-Bizen e del Ko-Ichimonji come 包平 (Kanehira), Sukemura e Norimune: il suo tratto è un «midare di eleganza classica».