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La tradizione
Secondo Wikipedia in giapponese, Tomonari fu un fabbro di Bizen della metà o della fine del periodo Heian, figlio di 実成 (Sanenari). La tradizione racconta che forgiò con il padre una spada per l’imperatore Ichijō e lo colloca verso l’era 永延 (Eien, 987–989). Non si conoscono le sue date di nascita né di morte. Il Nihon jinmei daijiten, su Kotobank, ripete la filiazione e l’era Eien.
Il Ko-Bizen
Ko-Bizen (古備前, Ko-Bizen) non è una scuola precisa, ma il nome che si dà ai fabbri antichi di Bizen, dalla fine dello Heian all’inizio del Kamakura. La tradizione pone Tomonari a capo della serie; le opere conservate vanno dalla fine dello Heian alla metà del Kamakura, e il suo nome è, dopo quello di Masatsune, quello che ricorre di più nelle firme. I dizionari di Kotobank lo indicano, con 正恒 (Masatsune), come il rappresentante del Ko-Bizen. Nella rivista della NBTHK (2018) è definito «uno dei due migliori fabbri del Ko-Bizen, con Masatsune».
Più Tomonari
C’è una lama datata all’era 嘉禎 (Katei, 1235–1238), e le firme delle lame dello Heian sono di mani diverse: per questo si suppone che ci furono più fabbri di nome Tomonari. Wikipedia in giapponese aggiunge che ereditare il nome non si diffonde prima del periodo Muromachi e che, nel suo caso, non sembra una successione del nome.
Le sue firme sono di due tipi: quelle lunghe, 備前国友成 (Bizen no kuni Tomonari) e 備前国友成造 (Bizen no kuni Tomonari zō), come quelle dell’Uguisumaru e del tachi del Museo Nazionale di Tokyo, e quelle brevi, 友成 (Tomonari) e 友成作 (Tomonari saku), come quella del tachi di Itsukushima. Wikipedia in giapponese ritiene più antico il primo gruppo.