Due codoli scuri su fondo nero, con colonne di caratteri incisi.

Foto: commercio in Giappone

Toyohashi · Suzuki Masao · Yanaka

Vita e forgiatura

Samurai di Toyohashi, divenne fabbro con un allievo di Kiyomaro e lavorò a Tokyo quando la spada non si portava più.

In questa pagina
  1. Formazione
  2. Le commissioni
  3. La katana dell’ammiraglio Tōgō
  4. L’ultimo della sua scuola

Formazione

  • Nacque nel 1845 (弘化二年, Kōka ninen), figlio di un samurai del dominio di Toyohashi, chiamato anche Yoshida, nell’attuale prefettura di Aichi.
  • Un riassunto in inglese lo fa nascere a Edo; le altre fonti dicono Toyohashi.
  • Samurai egli stesso, divenne fabbro ed entrò come allievo di 鈴木正雄 (Suzuki Masao), uno dei migliori allievi di 源清麿 (Minamoto Kiyomaro), a Edo.
  • Aprì la sua forgia a Yanaka-Shimizu-chō, nel distretto di 下谷 (Shitaya). Firmò dapprima 正寛 (Masahiro) e prese il nome di 浄雲斎 (Jōunsai).

Le commissioni

  • Si dice che forgiò la spada di 大村益次郎 (Ōmura Masujirō); lo racconta una sola fonte.
  • Nel 1897 il principe 伏見宮貞愛 (Fushimi-no-miya Sadanaru) gli commissionò una replica della spada 小烏丸 (Kogarasu-maru), e da allora si dedicò a copiare spade antiche. Anche questo viene da una sola fonte.
  • Nel 1902, a cinquantasette anni, forgiò un 毛抜形蕨手刀 (kenukigata warabitetō), con la lama e l’impugnatura di ferro in un solo pezzo e la firma sull’impugnatura.
  • Nel 1909 forgiò nel santuario 熱田神宮 (Atsuta Jingū), a Nagoya, a sessantaquattro anni.
  • Lo chiamarono «il Masamune di Taishō» per una delle sue spade, e fu maestro della prova di taglio (試し斬り, tameshigiri).

La katana dell’ammiraglio Tōgō

Tra il 1913 e il 1914 forgiò una spada con l’acciaio occidentale Tōgō Hagane della casa Kawai: un acciaio della ditta britannica Andrew che prese il nome dell’ammiraglio dopo il 1905. Nel 1914 la provarono spaccando in due un elmo, e fu regalata all’ammiraglio 東郷平八郎 (Tōgō Heihachirō), che ringraziò con il suo ritratto e un bastone.

L’ultimo della sua scuola

Morì il 14 febbraio 1920, a settantacinque anni. Con 月山貞一 (Gassan Sadakazu), morto nel 1918, e 宮本包則 (Miyamoto Kanenori), nel 1926, se ne andarono gli ultimi fabbri dello shinshintō.