I «tre Hira» del Bizen

Vita ed epoca

Della persona parlano solo i dizionari: il resto si legge nei suoi tachi e nei suoi due modi di firmare.

In questa pagina
  1. Il Ko-Bizen e i tre Hira
  2. Uno o più Kanehira?
  3. Ciò che racconta la tradizione

Il Ko-Bizen e i tre Hira

Si chiamano Ko-Bizen (古備前, Ko-Bizen) i fabbri del Bizen del periodo Heian e dell’inizio del Kamakura, anteriori alla scuola Ichimonji. Kanehira è uno dei suoi nomi principali, con Tomonari, e con Takahira (高平, Takahira) e Sukehira (助平, Sukehira) forma i «tre Hira» (sanpira). Un dizionario biografico lo dà come erede del Ko-Bizen e attivo verso l’era Genryaku (1184-1185).

La sua epoca non è chiara: i dizionari Daijisen e Nihon Kokugo Daijiten lo collocano a metà dello Heian; il Nihonjinmei Daijiten, Wikipedia in giapponese e il Museo Nazionale di Tokyo, alla fine.

Lama di tachi lunga e sottile appoggiata su un panno bianco, in una sala buia.
L’Ōkanehira esposto al Museo Nazionale di Tokyo. SLIMHANNYA, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · provenienza

Uno o più Kanehira?

Quasi tutte le sue opere sono firmate 包平 (Kanehira) in due caratteri piccoli; l’Ōkanehira e un tachi del Museo commemorativo Mori Shūsui, a Toyama, portano la firma lunga 備前国包平作 (Bizen no kuni Kanehira saku). Per questo si pensa che ci siano stati più fabbri con quel nome, e Wikipedia in giapponese ritiene che l’Ōkanehira sia di un Kanehira posteriore.

Ciò che racconta la tradizione

Secondo i dizionari Daijisen e Nihon Kokugo Daijiten, gli si attribuiscono il 蒲穂丸 (Gamaho-maru) dell’imperatore Go-Toba e lo 簾丸 (Sudare-maru) di Minamoto no Yoritomo.